Super piscina, via libera costo lievitato a 10 milioni

Selvazzano. La giunta approva il progetto esecutivo del nuovo impianto Sorgerà in viale della Repubblica: ora è in preparazione in bando europeo
SELVAZZANO. Via libera della giunta comunale di Selvazzano al progetto esecutivo del nuovo impianto natatorio di Tencarola. Con questo passaggio, che ha richiesto più tempo del previsto a causa dei nuovi aspetti normativi entrati in vigore negli ultimi due anni, primo fra tutti il codice degli appalti e le direttive collegate, l’amministrazione Soranzo ha concluso quanto di propria competenza. Ora l’iter passa in mano all’ufficio tecnico comunale che dovrà preparare il bando ed espletare la gara d’appalto secondo le direttive europee. Passaggi burocratici che si prevede richiederanno del tempo. Intanto tra modifiche e adeguamenti normativi il costo dell’opera che sorgerà lungo il viale della Repubblica, a ridosso della scuola primaria Bertolin, è lievitato a circa 10 milioni di euro. Otto di questi il Comune li ha già a bilancio. «er quanto concerne i tempi di costruzione», fa sapere il sindaco Enoch Soranzo, se non ci saranno intoppi pensiamo che il bando di gara possa essere pubblicato nei primi giorni del 2018. Se così sarà i lavori potranno iniziare nella tarda primavera prossima». Il complesso dotato di sei piscine (cinque interne alcune dotate di idromassaggio e una esterna) è dimensionato per un bacino di circa 50mila utenti. Questo significa che non servirà solo ai residenti del comune di Selvazzano ma potrà accogliere cittadini della zona ovest del comune di Padova e dei comuni di Rubano, Mestrino, Saccolongo, Veggiano, Cervarese Santa Croce e Teolo. Con le ultime varianti interne apportate al progetto esecutivo la capienza delle gradinate della piscina principale, che è omologata per le gare di pallanuoto, è salita da 180 a 400 spettatori. La piscina centrale, inoltre, non avrà più una profondità variabile come inizialmente previsto ma il livello dell’acqua sarà costante su tutta la superficie della vasca di m. 1,80. Per ottimizzare gli spazi interni e renderli fruibili anche ad altre attività come l’educazione motoria in acqua per disabili e la fisioterapia, è stata modificata la hall sostituendo l’ampio scalone che portava al piano superiore con degli ascensori. «Si tratta di un’opera complessa e importante che prevede anche l’attività subacquea, che è già stata validata da tutti gli enti di competenza, compreso il Coni nazionale», aggiunge Soranzo. «La spesa è finanziata con un mutuo a costi quasi zero per il bilancio del comune».


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