Taglieggiavano gli imprenditori Oltre 122 anni di pena

Sentenza d’appello per il clan Crisci legato ai Casalesi Pene ridotte rispetto al primo grado, assolto Destito

Quella messa in piedi da Mario Crisci era un’associazione a delinquere di stampo mafioso che taglieggiava gli imprenditori. È stato confermato in appello anche se le pene sono state ridotte rispetto al primo grado per il riconoscimento agli imputati delle attenuanti generiche sulle aggravanti comuni. Il processo che si è chiuso ieri nell’aula bunker a Mestre è quello alla banda di strozzini legati al clan dei Casalesi, che ha imperversato per alcuni anni in Veneto, facendone terra di Gomorra, con l’obiettivo di taglieggiare imprenditori in difficoltà per poi rilevare le loro aziende. Assolto per non aver commesso il fatto - il pm aveva chiesto 5 anni - Salvatore Destito, 38 anni (difeso dai legali Riccardo Benvegnù e Giuseppe Pavan) nato a Padova e residente a Saonara, titolare del Caffé Intermezzo in via Lisbona 28/a. L’albanese Ferdinant Selmani, 33 anni di Brugine, accusato di essere un picchiatore per sollecitare i debitori «pigri» è stato condannato a 11 anni. Andrea Milani, 44 anni, di Padova, forniva le schede sim dei telefonini per tutti i componenti dell’organizzazione che venivano sostituite ogni 15 giorni: 3 anni e 4 mesi. Christian Tavino, nato in città, ma da molti anni residente nel milanese a Bubbiano, è un agente di polizia e aveva compiti di intimidazione, 6 anni, 1 mese e 10 giorni. Antonio Parisi 45 anni (un luogotenente di Crisci), domiciliato a Padova, 14 anni e 11 mesi. Assolto per non aver commesso il fatto anche Nicola Pani.

Di seguito le altre condanne dell’appello: Alberto Carpaturo 3 anni e 1 mese, Donatella Concas, 3 anni e 9 mesi, Ivano Corradin, 3 anni e 10 mesi, Assunta Covino, 3 anni e 4 mesi, Massimo Covino, 14 anni, Mario Crisci, 15 anni e 1 mese, Anna Guarino, 3 anni e 5 mesi, Patrik Halabika, 5 anni, Gabriele Marostica, 4 anni e 7 mesi, Alessandro Mazza, 4 anni e 8 mesi, Angelo Nattino, 4 anni, Francesca Nattino, 3 anni e 4 mesi, Ciro Parisi, 11 anni e 8 mesi, Pasquale Talamo, 3 anni e 4 mesi, G. Z., 4 anni e 10 mesi, Diana Ziotti, 6 anni e 2 mesi. Le indagini erano state condotte dalla Dia di Padova.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova