Il Tar sospende la chiusura, riapre lo Storya
Accolta la domanda cautelare dei legali del locale contro il provvedimento della Questura che disponeva lo stop di 60 giorni

Può riaprire lo Storya Club di Santa Giustina in Colle. Il Tribunale amministrativo regionale per il Veneto ha infatti disposto la sospensione del provvedimento con cui la Questura di Padova aveva ordinato la chiusura della discoteca per 60 giorni.
La domanda cautelare è stata discussa ieri davanti al Tar, riunito in sede collegiale, nell’ambito del ricorso presentato dai legali del locale, gli avvocati Cinzia Berto e Jacopo Albenzio, contro il provvedimento adottato dal questore Marco Odorisio. La misura aveva disposto la sospensione delle licenze esercitate nei locali dello Storya Club ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Con un’ordinanza pubblicata ieri, il Tar ha ritenuto sussistente il pregiudizio prospettato nel ricorso e ha quindi disposto la sospensione dell’esecutorietà del provvedimento impugnato. La decisione consente dunque la riapertura della discoteca in attesa della definizione del giudizio nel merito.
Il provvedimento della Questura aveva stabilito la chiusura del locale per 60 giorni, una durata significativamente superiore al limite ordinario di 15 giorni. Proprio questo aspetto è stato evidenziato tra i profili di contestazione sollevati nel ricorso presentato dai legali, che hanno inoltre sottolineato la necessità di una più approfondita valutazione dei fatti alla base della misura e dell’attuale assetto gestionale del locale.
La decisione della Questura era arrivata dopo un grave episodio di violenza avvenuto la notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio. Un ragazzo di 19 anni era stato aggredito da alcuni addetti alla sicurezza della discoteca e aveva riportato la frattura di una gamba. Secondo le ricostruzioni, un addetto alla sicurezza avrebbe spinto il giovane fuori dall’area fumatori. All’esterno il ragazzo sarebbe stato colpito con calci e pugni alla bocca e alla gamba destra, riportando la frattura dell’arto.
Per la Questura non si trattava di un caso isolato: nel corso del 2025 le forze dell’ordine erano intervenute cinque volte nello stesso locale per segnalazioni di avventori spinti o percossi dal personale della sicurezza. Alla luce di questi elementi era stata quindi disposta la chiusura per tutelare l’ordine pubblico e l’incolumità dei frequentatori.
Ora, con la sospensione del provvedimento da parte del Tar, lo Storya Club potrà riaprire le porte, mentre resta aperto il giudizio amministrativo sulla legittimità della misura adottata dalla Questura. —
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