Tornano in libertà gli aggressori dell'avvocato Piero Longo

Convalidato il fermo di polizia, ma alleggerita la misura cautelare nei confronti di Luca Zanon e Silvia Maran. Hanno l'obbligo di dimora nel Comune di Padova, il divieto di avvicinamento alla casa dell'avvocato e il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 7 del mattino
TOME' - AGENZIA BIANCHI - PADOVA- ABITAZIONE LONGO
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PADOVA Il gip di Padova Claudio Marassi ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria a carico di Luca Zanon e Silvia Maran, 49 e 47 anni, che la sera del 30 settembre hanno aggredito nell'androne di casa sua l'avvocato Piero Longo, procurandogli ferite al volto guaribili in 20 giorni.

Contestualmente il gip ha attenuato le misure cautelari dei due, accusati di lesioni aggravate e rapina, e ha disposto per entrambi l'obbligo di dimora nel comune di Padova, il divieto di avvicinamento alla casa del legale e l'obbligo di rimanere a casa tra le 22 e le 7 del mattino.

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I legali di Silvio Berlusconi Niccolo' Ghedini (d) e Piero Longo in un'immagine del 12 aprile 2010 "Non abbiamo ancora deciso, dobbiamo ancora valutare". Così l'avvocato Piero Longo, uno dei difensori di Silvio Berlusconi ha risposto ai cronisti che, in una pausa dell'udienza Mediatrade, gli hanno chiesto se sarà presente mercoledì assieme al collega Niccolò Ghedini, per la prima udienza del processo sul caso Ruby 4 aprile 2011. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

I due indagati hanno detto al giudice di essersi recati a casa di Longo assieme a una 31enne, conoscente dell'avvocato, perché quest'ultima voleva parlargli e loro volevano fare da «mediatori».

Hanno inoltre affermato che quando hanno visto scendere il legale con in mano la pistola lo hanno aggredito perché si erano spaventati, temevano che lui volesse sparare loro contro. Per questo, nel tentativo di strappargli l'arma di mano, gli hanno sferrato due colpi al volto.

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Longo, per allontanare i due aggressori, avrebbe sparato tre colpi in aria, all'interno dell'androne del palazzo in cui risiede con la moglie. Una volta presa la pistola, i due aggressori e la giovane donna che li attendeva fuori, anch'essa accusata dei medesimi reati, sono andati via.

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Tornati a casa, i tre hanno chiamato la polizia spiegando l'accaduto: la squadra Mobile li ha arrestati ed ha sequestrato l'arma all'avvocato. Anche i vicini di casa di Longo, allarmati dagli spari, hanno chiamato le forze dell'ordine.

La 31enne è stata solo denunciata, in quanto non avrebbe avuto un ruolo attivo nel pestaggio

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