Minacce all'enoteca Perbacco: identificato e denunciato un 26enne del posto

I carabinieri hanno individuato in poche ore il responsabile delle scritte minatorie e degli atti vandalici contro l'enoteca Perbacco. All'origine del gesto ci sarebbe un diverbio per il pagamento di un conto. Il giovane avrebbe imbrattato l'insegna e danneggiato le telecamere, lasciando la minaccia: «Se denunciato vi brucio il locale»

Silvia Bergamin
I carabinieri davanti al locale imbrattato
I carabinieri davanti al locale imbrattato

È un ventiseienne residente in zona l'autore delle scritte minatorie e degli atti vandalici che nella notte tra il 6 e 7 novembre avevano colpito l'enoteca Perbacco di Torreglia.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Abano Terme e della stazione di Teolo lo hanno identificato e denunciato nel giro di poche ore, mettendo fine alla preoccupazione dei titolari e della comunità. Il giovane dovrà rispondere alla Procura della Repubblica di minacce, danneggiamento e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. L'indagine è partita subito dopo la querela presentata dal gestore del locale.

“Se denunciate vi brucio il locale”: minacce all’Enoteca Perbacco di Torreglia
I carabinieri sul luogo

Secondo la ricostruzione dei militari, all'origine di tutto ci sarebbe un banale diverbio avvenuto poco prima all'interno dell'enoteca. Il 26enne, dopo aver consumato bevande e alimenti per qualche decina di euro, avrebbe chiesto di poter saldare il conto il lunedì successivo. Davanti al rifiuto dell'esercente e all'invito ad allontanarsi, avrebbe reagito con forte risentimento. Poco dopo, accecato dalla rabbia e verosimilmente alterato dall'alcol, avrebbe imbrattato con vernice l'insegna del locale, danneggiato il sistema di videosorveglianza e divelto una delle telecamere. Sul manto stradale aveva poi lasciato la scritta «Se denunciato vi brucio il locale».

Determinante, spiegano gli investigatori, è stata la rapidità degli accertamenti, che ha permesso di fare piena luce sull'accaduto e di escludere fin da subito legami con fenomeni criminali, intimidazioni di natura estorsiva o altre situazioni di particolare allarme sociale. Nel corso dei controlli, lo stesso autore ha consegnato spontaneamente ai carabinieri la bomboletta spray usata per la scritta, chiarendo che si è trattato di un gesto impulsivo.

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