Tram a Padova, l’opposizione attacca: «Con tre linee si rischia il caos»

Il mancato ritorno del Sir 1 entro i tempi previsti riaccende le polemiche sul trasporto pubblico padovano. Bianzale (misto) e Tarzia (Udc) puntano il dito contro la giunta sui lavori in stazione

Felice Paduano
Lavori in corso nel piazzale della stazione
Lavori in corso nel piazzale della stazione

Ennesimo scontro politico sul tram. Il mancato ritorno del Sir 1 entro lunedì, annunciato dall’assessore alla mobilità Andrea Ragona, riaccende le polemiche sul trasporto pubblico padovano.

A puntare il dito contro l’amministrazione Giordani è Manuel Bianzale, consigliere del gruppo misto, che mette sul tavolo anche il nodo delle futura linee: «Se con una linea non siete capaci di garantire il servizio, cosa succederà quando le linee saranno tre?».

«Se il prossimo anno durante l'estate il Sir1 e Sir3 fossero contemporaneamente fermi per tutto il periodo estivo, oltre al disagio per migliaia di utenti, quanti autobus sostitutivi servirebbero e quanti autisti aggiuntivi dovrebbe mettere in campo Busitalia per garantire un servizio dignitoso ai padovani?», chiede Luigi Tarzia dall’Udc.

Il rinvio della ripartenza del Sir 1 rischia di creare nuovi problemi alla mobilità cittadina. Da lunedì, infatti, con il progressivo rientro dei padovani dalle vacanze, aumenteranno gli utenti sui bus sostitutivi del tram. E proprio tra i passeggeri di BusItalia, ma anche tra gli autisti, cresce il malcontento per una situazione che si trascina da settimane.

A pesare è anche la sistemazione provvisoria delle fermate dopo la chiusura completa del piazzale della stazione. Gli utenti delle linee 12 e 14 devono raggiungere l’autostazione, mentre i passeggeri dei bus 3, 5, 9 e 10 devono attendere alla fermata temporanea vicino alla rotonda davanti al grattacielo Belvedere, sotto il sole e senza nemmeno una pensilina.

«Ce l’aspettavamo», dice Fabio Bigon, autista BusItalia e sindacalista dell’Ugl, «bastava passare per la stazione per rendersi conto dello stato dei lavori. A questo punto il tram rischia di tornare a settembre». Un rinvio che potrebbe complicare anche la programmazione dei turni, visto che negli anni scorsi il tram riprendeva l’orario invernale dal primo settembre, mentre per gli autobus il nuovo orario scattava con l’inizio dell’anno scolastico, il 10 settembre.

Resta poi il nodo dei lavori in piazzale della stazione. «Basta guardare lo stato dei lavori per capire che in piazzale qualcosa non è andata come prevedeva il cronoprogramma», osserva Paolo Manfrin, dipendente comunale del settore Strade. «Secondo me alcune rotaie sono state messe due volte perché ci sono stati errori, come mi ha riferito un tecnico, o perché il caldo le ha sollevate».

Per Bianzale, il problema va però oltre il singolo ritardo. «Giordani e la sua amministrazione continuano a raccontare grandi progetti. Ma ai padovani interessa una cosa molto più semplice: che il trasporto pubblico funzioni».

 

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