Una trivella si ribalta e finisce in strada: momenti di paura in zona industriale

Caduta una perforatrice idraulica del cantiere della seconda torre dell’Irp. Fortunatamente non passava nessuno

Claudio Malfitano
L'immagine dall’alto della perforatrice che si è ribaltata finendo sul marciapiede e sulla carreggiata stradale di viale della Ricerca scientifica
L'immagine dall’alto della perforatrice che si è ribaltata finendo sul marciapiede e sulla carreggiata stradale di viale della Ricerca scientifica

La prima pietra era stata posta lo scorso 28 febbraio, ma i lavori della seconda torre della Città della Speranza in viale della Ricerca scientifica hanno subito mercoledì pomeriggio una brusca battuta di arresto. Una delle perforatrici idrauliche che, come trivelle, servono a scavare le fondamenta del futuro edificio si è infatti ribaltata, probabilmente a causa di una manovra errata, ed è finita su strada e marciapiede.

Il macchinario è infatti molto alto perché deve scavare in profondità, per cui ha superato la recinzione del cantiere ed è crollato sulla strada occupando ben due delle quattro corsie di una delle arterie principali della zona industriale. Fortunatamente nel momento della caduta non passava nessuna macchina né pedoni e nessuno si è fatto male, ma di certo l’incidente avrebbe potuto provocare pesanti conseguenze.

Padova, macchinario si ribalta e cade sulla strada: paura al cantiere della Città della Speranza

«Questo pomeriggio - ha spiegato la direzione lavori - ultimate le lavorazioni di palificazione, durante lo spostamento del mezzo d’opera per la messa a riposo questo si è inaspettatamente e imprevedibilmente adagiato su di un lato. Sono in corso le indagini opportune per la ricostruzione della dinamica dell’accaduto per determinare la causa che ha portato all’imprevisto».

La realizzazione di un secondo stabile è un sogno inseguito da anni dall’istituto che si occupa di ricerca pediatrica e si era finalmente concretizzato proprio a inizio del 2026. Il costo di un’opera del genere è infatti di 21 milioni di euro, che la Fondazione Città della Speranza raccoglie attraverso donazioni e sponsor istituzionali.

Il progetto del nuovo edificio prevede la piena continuità con l’esistente Torre della Ricerca alla quale sarà fisicamente collegato. Tanto che i lavori sono in corso proprio nel piazzale a fianco dell’edificio, inaugurato nel 2012 su progetto dell’architetto Paolo Portoghesi.

Il nuovo edificio conterrà dunque gli spazi comuni come la reception, l’area accoglienza e la direzione tecnica che, consentendo di liberare spazi per nuove attrezzature di ricerca. Nel tempo è stata chiamata “seconda torre”, ma la nuova costruzione si svilupperà su tre piani con un piano zero adibito a parcheggio, per una superficie di circa 2.700 metri quadrati per piano e un totale di oltre 11 mila metri quadrati.

«Nella progettualità si è posta grande attenzione ad armonizzare il nuovo edificio con il panorama esistente e nel massimo rispetto della sostenibilità – è scritto nel progetto – La copertura piana favorirà infatti il posizionamento di pannelli fotovoltaici e tutta l’impiantistica». Nei nuovi spazi troveranno posto anche laboratori di ricerca pediatrica.

L’incidente di ieri non dovrebbe comportare un blocco totale dei lavori, ma sicuramente saranno effettuati degli approfondimenti per accertare cosa è accaduto. 

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