Busta piena di carta anziché di soldi: così è stato incastrato il truffatore degli anziani

Il 32enne aveva preso di mira un ottantenne di Este con la scusa delle false banconote. Il fratello dell’anziano ha capito e allertato le forze dell’ordine che hanno organizzato una finta consegna del contante. Truffatore in manette

I carabinieri della stazione di Este, in collaborazione con la polizia locale, hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne originario della provincia di Caserta, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di truffa pluriaggravata in concorso con ignoti.

La vicenda ha avuto inizio all’ora di pranzo, quando un uomo del posto, classe 1944, è stato contattato telefonicamente da sedicenti carabinieri, che lo informavano di presunte indagini su banconote false. Convinto della veridicità della chiamata, l’anziano ha dichiarato di possedere del denaro contante in casa, accettando una presunta verifica da parte di personale in borghese per evitare conseguenze penali.

Poco dopo, un giovane di circa 30 anni, a bordo di un’auto nera, si è presentato presso l’abitazione della vittima, riuscendo a farsi consegnare 1.000 euro. Sempre in contatto telefonico con i complici, l’anziano è stato poi persuaso a recarsi all’ufficio postale per prelevare ulteriori 5.000 euro, accompagnato dallo stesso individuo.

Determinante è stato l’intervento del fratello della vittima che, insospettito dall’agitazione e dai movimenti dell’anziano, si è rivolto ai carabinieri. I militari, compresa immediatamente la situazione, hanno avviato le ricerche, individuando l’uomo presso l’ufficio postale, visibilmente disorientato e in attesa di effettuare il prelievo.

Informato di essere vittima di una truffa, l’anziano ha collaborato con le forze dell’ordine. Con il supporto della polizia locale, è stata quindi organizzata una consegna controllata: una busta riempita di carta è stata utilizzata per simulare il denaro richiesto.

All’arrivo del truffatore, già autore della prima consegna, è scattato il blitz dei carabinieri che lo hanno bloccato in sicurezza. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare i 1.000 euro precedentemente sottratti, restituiti in serata alla vittima.

L’uomo arrestato, incensurato, era alla guida di un’auto a noleggio e in possesso di due telefoni cellulari, sottoposti a sequestro.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, il 32enne è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Este in attesa dell’udienza di convalida. Il giorno successivo, il Tribunale di Rovigo ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È stata inoltre disposta la sospensione dell’assegno di inclusione.

L’operazione ha riscosso il ringraziamento dei familiari della vittima e il plauso dell’amministrazione comunale di Este che ha espresso apprezzamento per l’intervento tempestivo ed efficace delle forze dell’ordine.

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