Venti mesi a testa di condanna a Velo padre e figlia
CITTADELLA. Condannati a un anno e 8 mesi ciascuno Antonio Velo e la figlia Loretta per un’evasione fiscale di oltre 800.000 euro. È stato invece assolto Marco Moretti, coamministratore della Tmd Gmbh, azienda tedesca, che, secondo gli investigatori, faceva rientrare nelle casse di Velo spa i soldi sborsati per le fatture false. La Procura ne contestava 13 per un reddito imponibile fittizio che supera i 4 milioni, per 850 mila euro di imposte evase. Il giudice ha anche disposto la confisca dei beni in sequestro ai Velo fino a un ammontare di 851 mila euro. Antonio Velo era finito a processo in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione di Velo spa, mentre la figlia Loretta era componente del consiglio di amministrazione.Per l’accusa Moretti, coamministratore di Tmd Gmbh, aveva il compito di far transitare sui conti della Tmd il denaro proveniente dalle ditte verso cui erano emesse le fatture inesistenti, facendolo poi rientrare quale pagamento di altrettante fatture per operazioni inesistenti emesse dalla Velo spa per la cessione di non meglio determinati “progetti”. In questo modo la Velo poteva tornare in possesso dei pagamenti fittizi effettuati al fine di rendere credibile l’emissione delle fatture.
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