Ventidue eccellenze premiate dal Rotary

Tutti i nomi dei premiati per il servizio alle comunità nell’evento promosso dai Rotary delle province di Venezia, Padova, Treviso. Sono i virtuosi 2026, la cerimonia all’auditorium M9 a Mestre

Un riconoscimento a chi si è distinto nel corso dell' anno per il servizio alle comunità locali. E' il premio "Eccellenze al servizio della Comunità - Virtuosi 2026"L'evento, alla sua quarta edizione, rientra all'interno del palinsesto de "Le Città in Festa", ed è stato organizzato venerdì sera, 16 gennaio, a Mestre dai Rotary Club delle province di Venezia, Padova e Treviso con il patrocinio dal Comune di Venezia.

I riconoscimenti sono stati assegnati per varie categorie:

architetti: Gianfranco Bettiato;
imprese manifatturiere: Roberto Reffo;
imprese alimentari: Chiara Rossetto;
imprese dell'arredo e design: Cristian Moro;
manager: Claudio Polato;
dirigenti scolastici: Rachele Scandella;
imprese della formazione: Mauro Rossato;
servizi alla persona: Elena Littamè;
sanità: Leonardo Moretto;
medici di base: Paola Bonetti;
chirurghi: Alfonso Recordare;
medicina dello sport: Maria Cristina Pasqualetto;
allenatori: Elisabetta Pusiol;
contabilità: Luca Rigato;
sportivi: Andrea Carniato;
attori: Alessandro Bressanello;
pittura e scultura: Paola Volpato;
aziende settore artistico: Matteo Gobbo Trioli;
soffiatori e modellatori del vetro: Marco Toso Borella;
servizi sociali complessi: suor Albina Zandonà;
ministri del culto: don Mirco Miotto;
ristorazione: Barbara Visentin.

L'assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto è intervenuta all'Auditorium Cesare De Michelis dell'M9, alla cerimonia di consegna del premio, per ringraziare i Rotary Club che hanno promosso, anche quest’anno, il riconoscimento, e per congratularsi con i destinatari dello stesso, a nome del Comune di Venezia: «Questo evento oramai è un appuntamento atteso e segnato anche nell'agenda del Comune. Il nostro ringraziamento va al Rotary che riconosce e riesce a comunicare i suoi valori attraverso premi come questo, dove sono riunite tante e diverse professionalità ma con alcuni tratti in comune: la solidarietà, l'impegno e la partecipazione, non visibili e portati avanti spesso in silenzio, ma che in questa serata diventano manifesti. E allora questi professionisti che si sono messi al servizio dell'altro diventano vero esempio da imitare e un momento di riflessione da portare a casa e trasmettere, a nostra volta, ai ragazzi e ai colleghi».

Con lei Massimiliano De Martin, che ha consegnato il premio a don Miotto: «Spero che persone come lei, del mondo religioso, siano sempre più presenti nella società».

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova