Sono partiti i restauri della chiesa millenaria a Villa di Teolo

Partito il cantiere per il restauro della parrocchiale chiusa dal 2023 per problemi al tetto e alle capriate. Messe celebrate in patronato in attesa della riapertura

Gianni Biasetto
Chiesa di Santa Maria Annunziata
Chiesa di Santa Maria Annunziata

 

Buone notizie per i parrocchiani di Villa di Teolo. Martedì scorso sono iniziati i lavori di ristrutturazione della ultra millenaria chiesa di Santa Maria Annunziata, chiusa per motivi di sicurezza da marzo del 2023. Salvo imprevisti dovuti in particolare all’andamento meteorologico, la parrocchiale dovrebbe riaprire al pubblico i primi del prossimo mese di maggio.

In questi tre anni le celebrazioni si sono svolte nella saletta del patronato, che ha una capienza massima di circa 60 persone, e durante il periodo estivo nel giardino parrocchiale. «Dopo un lungo iter burocratico fatto di progetti, nullaosta, computi metrici, autorizzazioni e convenzioni, grazie ai benefattori e ai volontari che hanno contribuito alla raccolta fondi, la parrocchia con il parroco monsignor Marcello Milani, è lieta di comunicare l’inizio dei lavori», si legge in un comunicato affisso in patronato. Il problema che ha portato alla chiusura della chiesa è sul tetto costruito nel 1933: un paio di capriate di legno nella zona dell’ingresso risultano seriamente lesionate e si sono abbassate di una decina di centimetri. Una situazione di pericolo che mette a rischio anche i preziosi affreschi del controsoffitto. La pieve è stata affrescata nel 1912 dal Cantarello. La prime notizie sulla chiesa di Villa, tanto cara ai parrocchiani, risalgono al 983 dopo Cristo, da un diploma imperiale firmato da Ottone II, Re di Sassonia, che ne sanciva la proprietà ai canonici della cattedrale di Verona. Nel corso dei secoli ha avuto diversi restauri e ampliamenti. L’ultimo nel 1933 quando è stata allungata di 9 metri e alzata di 4. Nel marzo del 2023, dopo un sopralluogo sul tetto dei tecnici dei Vigili del fuoco, è stata dichiarata inagibile. I parrocchiani non si sono persi d’animo e hanno iniziato una raccolta fondi anche attraverso l’organizzazione di concerti e manifestazioni varie ospitate all’aperto nel giardino. In una di queste serate per raccogliere fondi per il restauro della chiesa si è esibito anche Paolo Zanarella, noto come “il pianista fuori posto”.

«La comunità di Villa, che in questi tre anni si è adoperata in tutti i modi per racimolare le risorse necessarie per il restauro, non vede l’ora di rientrare nella chiesa», afferma il parroco, arrivato nella parrocchia ai piedi degli Euganei alla fine di ottobre dello scorso anno, che evidenzia che le donazioni continuano (Iban: IT42Q030690960610000167189 intestato a Parrocchia S. Maria di Villa di Teolo). —

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