Vo’, pensionato trovato morto in casa dopo giorni: i vicini chiamano i soccorsi

Johnny Giraco, 70 anni, viveva da solo in via San Francesco. Nessuno lo vedeva da diversi giorni e i residenti hanno chiamato i soccorsi. I vigili del fuoco lo hanno trovato senza vita nella sua abitazion: il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali

Gianni Biasetto
Johnny Giraco
Johnny Giraco

Per almeno tre o quattro giorni nessuno lo aveva più visto. Un’assenza insolita, perché Johnny Giraco, pensionato di 70 anni di origine spagnola, era una presenza abituale nel quartiere. Salutava i vicini, scambiava qualche battuta e, nonostante i problemi di salute, usciva regolarmente di casa. Quando quel silenzio si è protratto troppo a lungo, i residenti della recente lottizzazione di via San Francesco, nel centro di Vo’, hanno capito che poteva essere successo qualcosa di grave.

Hanno quindi chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Este e un’ambulanza del Suem 118. Dopo aver forzato la porta dell’abitazione, i soccorritori hanno trovato il settantenne ormai senza vita. Secondo i primi accertamenti, il decesso risalirebbe ad alcuni giorni prima e sarebbe riconducibile a cause naturali, compatibili con il quadro clinico dell’uomo. Non sono emersi elementi tali da far ipotizzare responsabilità di terzi.

La tragedia riporta però alla luce un fenomeno sempre più diffuso: quello della solitudine degli anziani e delle persone fragili. Giraco viveva da solo. Alcuni anni fa era stato colpito da un infarto e da allora le sue condizioni di salute erano rimaste delicate. Era seguito anche dai servizi sociali del Comune e in Italia poteva contare su pochissimi affetti: l’unica parente sarebbe la madre ultranovantenne, ospite della casa di riposo “Le Rose” di Lozzo Atestino.

Paradossalmente, tutto è accaduto in un quartiere di costruzione relativamente recente, abitato da numerose famiglie. Un contesto vivo, dove però ciascuno conduce spesso una vita scandita dai propri impegni e dove basta qualche giorno di assenza perché il sospetto lasci spazio alla preoccupazione.

In questo caso sono stati proprio l’attenzione e il senso di comunità dei vicini a far scattare l’allarme, evitando che il corpo dell’uomo rimanesse ancora più a lungo nell’abitazione. Agli amici confidava spesso di avere lasciato il cuore in Spagna. Parlava, con l’inconfondibile accento spagnolo, con nostalgia di Barcellona, città alla quale era profondamente legato e dove sperava, un giorno, di poter tornare.

 

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