A Roma riaprirà lo storico cinema Fiamma, sarà un grande hub culturale

(di Francesca Chiri) (ANSA) - ROMA, 08 MAG - 'Ritorno al futuro' per lo storico cinema Fiamma di Roma che risorge dalle ceneri di multisala 'ante litteram' della Capitale per tornare ad abbracciare la vocazione di centro culturale, proprio come l'aveva immaginata il suo ideatore Marcello Piacentini che già negli anni '50 l'aveva pensata come complesso integrato di spazi di socialità. Il cinema romano che aveva ospitato la prima edizione dei David di Donatello nel 1956 e che fu lo schermo in cui vennero proiettate le "prime" de La Dolce Vita e di 8 1/2, riaprirà le porte al pubblico al massimo tra un anno e mezzo quando dovrebbero essere ultimati i lavori di rifacimento e restauro che ne faranno un vero e proprio hub culturale, un enorme complesso che rimetterà insieme il Fiamma, il Fiammetta e quello che era poi diventato l'Opengate, club storico della movida romana anni '80. A firmare il progetto di rigenerazione e rilancio dello spazio di quasi 3mila metri quadrati in via Bissolati, cuore con via Veneto della Dolce Vita romana, è lo studio di architettura Alvisi Kirimoto. Grazie al Gruppo Caroli che ha acquisito i locali, l'ex discoteca da una banca e il cinema dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e ne ha affidato la gestione e direzione artistica a Fabia Bettini e Gianluca Giannelli dell'Associazione culturale Playtown Roma, impegnata nella promozione del cinema con Alice nella Città, è stato avviato il progetto che punta a riconnettere gli spazi inserendoli anche in una visione urbana più ampia. La trasformazione dialoga infatti con interventi già avviati tra Piazza dei Cinquecento, Piazza della Repubblica e i Giardini di Dogali, contribuendo alla costruzione di un nuovo asse culturale che da Termini si estende fino a Villa Borghese. L'edificio, progettato anche dall'architetto Andre Busiri Vici, il cui prospetto verrà riportato all'aspetto originario e nel cui interno verranno recuperati elementi architettonici e riportate alla luce pavimentazioni originarie in formelle in ceramica, vedrà al piano terra un ampliamento del foyer che resterà aperto accogliendo una nuova halle e una zona bar e la sala storica rinnovata. Al primo piano ci sarà la seconda sala del complesso, che nella configurazione Piacentiniana originaria era la Galleria. Salendo al secondo livello, gli spazi saranno dedicati alla produzione e condivisione: ambienti per il lavoro, la formazione e la didattica, spazi dedicati alle professioni del cinema. Nei piani interrati ci sarà un "Teatro Ristorante", una sala flessibile pensata per accogliere eventi, performance, concerti e attività culturali. Intorno a questo spazio si organizzeranno le altre funzioni: la Biblioteca del Cinema, una sala proiezioni più raccolta e, infine, spazi dedicati all'editing e alla post produzione, accessibili sia ai professionisti che agli studenti. "Al centro del progetto ci sono i ragazzi che da anni sono la nostra energia ed il nostro lavoro. Al Fiamma torneranno gli istituti scolastici e le scuole di cinema. Sarà un polo culturale da abitare, uno spazio da vivere, aperto e plurale" assicurano Giannelli e Bettini. Il progetto è anche il risultato di un felice esperimento di collaborazione istituzionale che ha visto insieme, dialoganti, Soprintendenza, municipalità e regione. "Questo è un segnale che mi auguro possa portare ad intraprendere una nuova strada. Il cinema è un asset straordinario per la nostra Regione: c'è l'aspetto culturale ma c'è anche l'asset che vede impegnate oltre 15mila persone, che ha un indotto enorme e sul quale dobbiamo avere il coraggio di investire e scommettere. E che noi come Regione accompagniamo con 20 milioni di euro l'anno" ha detto il presidente della regione Lazio Francesco Rocca, in sala con l'assessore alla cultura del Comune di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio. Anche lui promette nuove iniziative: "La riapertura delle sale è un'iniziativa a cui teniamo molto anche con il partenariato sociale con tutti i luoghi di cultura. La capacità di fare rete è essenziale". (ANSA).
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