«Albanese l’etnia più feroce»
PADOVA. Nella brochure preparata dall’Arma c’è anche un’analisi dei fenomeni predatori e non in Veneto. Titolo: delinquenza straniera. «Gli stranieri sia regolari che irregolari si rendono sempre più frequentemente responsabili di numerosi episodi di criminalità, confermati dai continui arresti di rumeni, slavi, moldavi eseguiti in flagranza di reato nei supermercati, nei centri commerciali o nei negozi. Nella maggior parte dei casi non sono organizzazioni criminali ad operare, bensì soggetti isolati».
Segue un approfondimento dei vari gruppi etnici.
«La componente albanese è la più attiva, determinata e pericolosa perché incline a operare secondo mentalità e metodi di mafia. I gruppi di nazionalità nigeriana hanno interesse in prevalenza al traffico di stupefacenti e delle donne dedite o avviate alla prostituzione. Un punto di primo piano nella scala della pericolosità sociale è occupato dalla componente serbo-croata dedita alle rapine in villa. Allarmante è anche la presenza di rumeni e moldavi dediti con frequenza a furti in casa e nei grandi magazzini. Le componenti magrebine operano invece ad un livello più basso per quanto riguarda lo spaccio, tributario nei confronti di albanesi e nigeriani. Rilevante è l’espansione della componente cinese, il cui insediamento nel tessuto socio economico locale è stato finora favorito da una disponibilità di ingente denaro liquido, la cui provenienza rimane tuttora non del tutto chiara».
Conclusione: «In questo multiforme scenario covano e si verificano periodicamente regolamenti di conti, vendette trasversali con l’inevitabile seguito di sopraffazioni, violenze individuali e talvolta fatti di sangue che suscitano allarme tra la gente».
Argomenti:immigrazione
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