Coniglio sgozzato a Padova Esti "bracconieri" sono due studenti greci

Sono accusati di aver cacciato, ucciso e mangiato l'animale che viveva allo stato brado. Lo foto-choc postate su Facebook dagli stessi autori. 100% Animalisti sul piede di guerra: non finirà così
La foto postata su Facebook dal ragazzo greco
La foto postata su Facebook dal ragazzo greco
Due studenti greci, in città con il programma Erasmus, sono accusati di aver cacciato, sgozzato e mangiato un coniglio che vive allo stato brado in zona Padova Est. Ad additare gli studenti come «aguzzini», l’associazione 100% Animalisti, che ha affisso striscioni di denuncia davanti all’ingresso della residenza Bepi Colombo, in via Ponticello, dove abitano gli studenti. A caratteri cubitali i nomi dei ragazzi: Dimitris Santorinios e Anthony Thomopoulus. A «inchiodare» i giovani ci sarebbero delle foto che loro stessi hanno postato su Facebook. Uno dei due, Santorinios, tiene con una mano il coniglio per le orecchie e con l’altra un coltello. In un’altra si mostrano i resti della bestiola cucinata al forno con le patate.


La vicenda ha inizio alcune settimane fa. Agli animalisti arriva la segnalazione di un giro di bracconieri con trappole e lacci a San Lazzaro, nel parco di via Ponticello. Qui da alcuni anni vive una colonia di conigli, visibili sia dal collegio dell’Esu che dalla strada, a volte addirittura sulla rotonda dell’Ikea. Per capire chi fossero i bracconieri, è stata anche organizzata una «ronda». Tutto questo, fino all’ultima segnalazione agli animalisti, a dir poco sconcertante: «Una studentessa del Bepi Colombo ci ha confidato che alcuni ragazzi stranieri si divertivano a cacciare i conigli con il coltello», riferisce Paolo Mocavero di 100% Animalisti. E’ iniziata così una fitta indagine sulla rete: «Siamo riusciti ad identificare gli aguzzini e abbiamo scoperto che si vantavano delle turpi bravate sulle loro pagine di Facebook. Ci sono gli estremi per il reato di maltrattamento e uccisione di animali».


Quindi, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, è scattato il blitz davanti alla residenza universitaria, con cartelli rivolti ai due giovani greci. La gogna pubblica, però, non basta agli animalisti: «Denunceremo questi due infami all’autorità competente - tuona Mocavero - e all’autorità accademica perché siano espulsi dal programma Erasmus».


I due ragazzi, invece, si difendono assicurando di non aver mai fatto del male ai conigli o ad altri animali. Assicurano di aver comprato l’animale già morto sotto il Salone, in centro, e che mai si sarebbero sognati di uccidere un leprotto per cucinarlo con le patate. Inoltre hanno riferito agli amici del Bepi Colombo, impressionati dalle accuse degli animalisti, che le foto su Facebook altro non erano che una «goliardata». Per Mocavero, sono menzogne: «Le macellerie, per legge, non possono vendere gli animali con pelle e zampette - ribatte - Quel coniglio è stato ucciso in casa». I due giovani greci sotto accusa, al proposito, preferiscono non farsi trovare e non parlare della vicenda.
Argomenti:animali

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova