«Industria, turismo, agricoltura: il Veneto deve ripartire da qui»

Zanonato e Cuperlo a Padova scommettono sul rilancio produttivo dopo gli anni della recessione «Ora però parliamo alle famiglie con uno spirito di verità: niente potrà essere uguale a prima»
Di Luca Preziusi

PADOVA. «Il Veneto ha un sistema produttivo di eccellenza, ma se non ne parliamo mai rischiamo di perdere di vista gli obiettivi per risollevarci da questa crisi». La voce è quella di Flavio Zanonato, ministro per lo Sviluppo economico, già sindaco di Padova, ospite ieri dell’iniziativa organizzata a Padova dal consigliere regionale Pd Piero Ruzzante “Un nuovo inizio per il Veneto”, assieme al presidente dell’assemblea nazionale del Pd, Gianni Cuperlo. Durante la maratona di interventi al centro del dibattito c’è stata, come è ormai consuetudine, la crisi finanziaria che non accenna a terminare. Zanonato ha cercato di descrivere lo scenario da cui il Pd dovrebbe ripartire, immaginando uno stivale e una regione al di là delle recessione e sottolineando quanto il motore veneto sia ancora tra i più trainanti. «Il Veneto, oltre ad avere un sistema produttivo d’eccellenza, ha un polo turistico incredibile ed un’agricoltura potente», ha detto l’ex sindaco patavino, «ma se continuiamo a parlare di temi marginali ci dimenticheremo di queste qualità. Ultimamente ho visitato decine di fabbriche in Veneto che hanno primati mondiali nelle produzioni dei loro prodotti. Perché non ripartiamo da loro? Questo non vuol dire che non ci siano problemi. So bene che la nostra regione consuma il doppio dell’energia che produce e non ha un sistema elettrico capace di sopportarlo e su questo siamo arretrati. Così come siamo arretrati e inadeguati nel sistema stradale e ferroviario, dove dovremo garantire da subito una soluzione». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Cuperlo: «Una delle cose più difficili da affrontare per un politico è la ripartenza», ha evidenziato, «ma il modo giusto per farlo è quello di rimettere la testa sui problemi e capire che esiste un giorno dopo anche in seguito ad un momento difficile come quello che abbiamo appena superato. Dobbiamo ricominciare a parlare al Paese con uno spirito di verità, puntando sull’impatto che questa crisi ha avuto sulle famiglie, sulle donne, su due intere generazioni, tenendo ben a mente però che dopo una crisi epocale come questa non torneremo più quelli di prima e ripensando quindi ad un nuovo patto sociale». Prima dei big hanno avuto voce molti rappresentanti provinciali del Pd e tre docenti, Selena Grimaldi, Paolo Giubitta e Luciano Greco, i quali hanno offerto spunti per «dare uno sguardo« dentro al Pd e sullo stato attuale delle cose presenti, in Italia e soprattutto in Veneto. «Idee, contenuti, pensiero, conoscenza, valori: viviamo un tempo di grandi cambiamenti, è importante mettere il Veneto sui binari di un nuovo inizio, un nuovo inizio di lavoro, sviluppo, oltre la crisi» ha chiuso il promotore della giornata, Piero Ruzzante.

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