Dalla memoria dell’acqua ai consumi di ChatGpt: il quizzone scientifico del Cicap Fest
Un viaggio tra tecnologia, sostenibilità e curiosità scientifiche ha animato una delle appuntamenti più seguiti del Cicap Fest, in corso a Padova. Nell'Aula Magna di Palazzo del Bo, il pubblico ha partecipato al quizzone scientifico, condotto da Alberto Agliotti di Frame

Un viaggio tra tecnologia, sostenibilità e curiosità scientifiche ha animato una delle appuntamenti più seguiti del Cicap Fest, in corso a Padova. Nell'Aula Magna di Palazzo del Bo, il pubblico ha partecipato al quizzone scientifico, condotto da Alberto Agliotti di Frame – Divagazioni scientifiche e dall’attore Francesco Giorda, con il supporto di AcegasApsAmga. Sul palco si sono alternati i divulgatori Enrico Mensa (noto online come “Enkk”), Ruggero Rollini e Silvano Fuso, chiamati a guidare gli spettatori in un percorso interattivo alla scoperta dei falsi miti e delle innovazioni tecnologiche legate all'acqua e all'intelligenza artificiale.
Tra memoria dell'acqua, intelligenza artificiale e reti idriche
L’evento ha coinvolto direttamente i presenti, che hanno risposto in tempo reale alle domande tramite smartphone. Tra i temi affrontati spicca il dibattito sulla teoria della memoria dell’acqua: Silvano Fuso ha ricordato il discusso articolo pubblicato nel 1988 dalla rivista Nature, poi smentito dalla stessa pubblicazione scientifica, ribadendo che dopo una diluizione estrema non rimane altro che acqua. Spazio anche ai dubbi sull'aggiunta di cloro all’acqua potabile: Ruggero Rollini ha spiegato che si tratta dell'unico elemento dotato di potere di disinfezione residua, capace di igienizzare anche le tubature e le condotte.
Si è poi parlato di transizione ecologica e consumi energetici con Enrico Mensa, che ha evidenziato come l’utilizzo di ChatGpt comporti un dispendio energetico pari a 0,34 wattora per risposta, legato soprattutto all'allenamento dei modelli.
La discussione ha toccato inoltre il tema dei cosiddetti «digital twin» (repliche virtuali al computer utili per testare modifiche e scenari reali) e la gestione delle infrastrutture idriche, ricordando che la rete idrica italiana, se messa in fila, potrebbe fare il giro della Terra circa dieci volte.
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