Padova, assegnati quattro cani guida: corteo dalla stazione al centro
Domenica 22 marzo l’iniziativa della Scuola triveneta: «Aiutiamo le persone non vedenti». I cani si chiamano Nutella, Beppe, Zeus, Nella, Girmo e Nadir

Nutella, Beppe, Zeus, Nella, Girmo e Nadir, sono solo alcuni dei magnifici esemplari di labrador della Scuola triveneta cani guida, che ieri mattina con i loro amici umani partendo dal piazzale della stazione hanno dato vita a una passeggiata colorata e vivace. L’allegra brigata è giunta al centro San Gaetano per assistere alla cerimonia di donazione di quattro cani guida.
E così la dolce Pinguì, il temerario Papu, il regale Lord Byron e il simpatico Beppe, sono stati consegnati dopo oltre due anni di preparazione ad altrettanti conduttori non vedenti o gravemente ipovedenti.
Ogni cane è stato accudito da una famiglia affidataria per un anno, poi affidato per altri 6-8 mesi a degli addestratori specializzati, per «diplomarsi» infine cane guida dopo oltre 24 mesi. Il percorso di queste speciali bestiole che molti non vedenti chiamano angeli, è stato possibile grazie alla scuola, alle donazioni di alcuni enti e a migliaia di ore di volontariato, complessivamente ogni quattro zampe alla fine del suo percorso ha un valore di circa 15 mila euro.
In pratica si forma una staffetta di volontariato, altruismo e senso civico: le famiglie affidatarie accolgono un cucciolo per poi spesso tra le lacrime lasciarlo andare, sapendo che quel birbante diventerà gli occhi di una persona che potrà finalmente lasciare il bastone bianco. La consegna avvenuta al San Gaetano ha così creato quattro coppie nuove nelle quali uno dei protagonisti ha sempre coda e zampe: Lord Byron se ne è andato a Pescara con Alessandro Berardinucci, Beppe a Milano con la sua Maria Lucchet, Patu il “moro” del quartetto ha raggiunto Hadiba a Verona, mentre Pinguì è stata accolta da Ilenia.
Prima però i conduttori sono stati sottoposti a una commissione fatta da addestratori, avvocati, psicologo, membri della Scuola triveneta cani guida e altri specialisti, perché non tutti sono idonei a diventare patroni. Bisogna avere almeno 18 anni, non superare i 65 e se possibile, aver già avuto un cane, anche se questo requisito non è indispensabile ai fini dell’affido.
«Un’emozione importante, che portiamo avanti con tanto impegno. La collaborazione di diverse figure professionali, di volontari e di chi ci sostiene economicamente donando come ha fatto l’Ordine bizantino del Santo Sepolcro del Trivento, permette questi traguardi fondamentali per chi non vede», afferma Stefania Bovo presidente della Scuola triveneta cani guida, che dalla sua nascita nel 2004 a oggi, ha affidato oltre 130 cani, quasi tutti labrador. Tra lacrime e fazzoletti le famiglie che hanno accudito i quattro pelosi hanno così formalmente consegnato questi straordinari animali che inizieranno a “lavorare” senza sosta. —
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