Il Calcio Padova entra nell’era Banzato: «Bisogna essere ambiziosi e pronti a migliorarsi»

L’imprenditore ha rilevato le quote di Joseph Oughourlian per 2,5 milioni di euro. Il figlio Giovanni sarà il vicepresidente del club

Giovanni Armanini
Da sinistra, Joseph Oughourlian, Francesco Peghin e Alessandro Banzato
Da sinistra, Joseph Oughourlian, Francesco Peghin e Alessandro Banzato

Fumata biancoscudata. Il calcio Padova torna in mani padovane, da lunedì 19 gennaio Alessandro Banzato è il patron della società che milita in Serie B. Ha acquisito per 2,5 milioni di euro le quote di Joseph Oughourlian (68,25%). Nell'immediato tutte le cariche societarie sono confermate, in CdA e nelle principali posizioni, a partire dal presidente, Francesco Peghin (25%), che lunedì ha raccontato di aver iniziato a parlare di questa operazione ancora nel lontano maggio del 2023 quando entrò a sostegno del finanziere franco armeno come socio di minoranza. «Un sogno che si avvera» ha detto l'attuale presidente, riferendosi all'intesa Banzato - Oughourlian.

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L'unica novità a livello di organigramma sarà la vicepresidenza, in capo a Giovanni Banzato, figlio di Alessandro. Tutti gli altri saranno confermati, da Alessandra Bianchi, amministratore delegato che tutte le parti in causa hanno indicato come artefice dell'operazione, soprattutto sul piano tecnico economico, e Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo che al momento con il diciottesimo monte stipendi della Serie B ha saputo allestire una squadra da metà classifica stabile.

Il biancoscudo si affaccia nell’era di Banzato

Da oggi quindi il Padova entra in una nuova era. «Bisogna essere ambiziosi quando si fanno le cose e pronti sempre a migliorarsi» ha detto Banzato rispondendo ad una specifica domanda sul sogno serie A che la città culla ormai da decenni. Lui stesso ha poi rassicurato anche sul futuro del Petrarca, società di rugby che faceva principalmente riferimento a lui: «Lì c'è un gruppo di amici, ci vedremo il mese prossimo e decideremo cosa fare in futuro. Continuerà a fare parte del gruppo, decideremo insieme per la prima squadra, un club con questa storia non può essere legato alle scelte di una sola persona».

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Finisce, contestualmente, la gestione Oughourlian, che lunedì ha voluto lasciare senza polemiche: «Rimarrò un tifoso del Padova», definendo l'intesa con Banzato "la migliore possibile" anche in riferimento alla trattativa "andata molto avanti" con l'argentino Marcelo Figoli, che non si è concretizzata: «Non so cosa sia successo - ha detto Oughourlian - Figoli aveva la possiblità di chiudere, ma questa è una soluzione migliore».

Sul tavolo del nuovo patron sono già arrivati i dossier stadio e nuovo centro sportivo, con priorità a quest'ultimo visto che l'Euganeo avrà nelle prossime settimane soprattutto la scadenza dell'apertura della curva fissata per inizio aprile. Ma naturalmente la piazza si aspetta molto soprattutto sul piano sportivo, ed anche su questo la nuova proprietà non si vuole assolutamente tirare indietro.

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