Bellamio, gioca nel Monselice il portiere meno battuto

MONSELICE. Cinque gol subìti in quindici giornate, uno ogni tre partite. È in Seconda Categoria il portiere meno battuto della provincia: è Andrea Bellamio, ventiquattrenne estremo difensore del Monselice, uno dei pilastri della squadra di Luca Simonato, capolista del girone M a +7 sul Bagnoli. Nato ad Este e residente a Ponso, Andrea è alla prima stagione in biancorosso dopo le giovanili nel Rovigo e le brillanti esperienze in Promozione e Prima con Solesinese e Atheste. «Non capita tutti i giorni di giocare per una città con una storia calcistica così importante. Il supporto dei tifosi è qualcosa di incredibile, ci sono numeri che sarebbero da record in categorie superiori. La paura delle figuracce è sempre dietro l’angolo. Però, quando i tifosi iniziano a cantare, pensi solo a dare tutto pur di renderli fieri di te».
Cosa significa essere il portiere meno battuto della provincia? «Un grande orgoglio. Condivido la gioia con i compagni, senza il loro aiuto sarebbe tutta un’altra storia».
Qual è stata finora la parata più difficile? «Quella con la Virtus Agna. Vincevamo 1-0 e mancava poco alla fine: abbiamo concesso una ripartenza che ha messo il loro attaccante solo davanti alla porta. Sono uscito per anticiparlo ma lui con un tocco mi ha saltato: così mi sono tuffato indietro alla disperata per respingere il suo tiro a porta vuota e ho fermato la palla proprio sulla linea. L’abbraccio dei compagni lo ricorderò per sempre».
Quali sono gli obiettivi per il 2016? «Aiutare il Monselice a restare in alto. Daremo il massimo, ma sarà dura. Dediche per il record? A Nunzio Molon, che mi ha voluto a Monselice ad ogni costo. E ringrazio il preparatore Andrea Tonin, per la passione che riesce a trasmettermi, e i compagni portieri Giulio Peruzzo e Giorgio Bizzaro: due ragazzi che mi fanno sudare in ogni allenamento, aiutandomi ad essere pronto per la domenica».
Matteo Lunardi
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