Boxe padovana in crescita: 2026 da record tra campioni, giovani talenti e nuove palestre
Il pugilato padovano vive una nuova stagione d’oro: risultati nazionali, atleti in Nazionale e centinaia di iscritti nelle società della città e della provincia. PadovaRing e Boxe Albignasego guidano il movimento

In un 2026 che ha regalato risultati enormi la boxe padovana sembrerebbe essere tornata ai fasti del passato. Un movimento che sta andando a gonfie vele nella città del Santo come conferma Massimiliano Sarti, patron della PadovaRing: «Tra il 2025 e la prima metà del 2026 abbiamo compiuto un balzo in avanti come non si vedeva da tempo. Dean Chime è fisso in Nazionale e va verso le qualificazioni olimpiche, Nicolò Vettore ha vinto l’oro ai Nazionali U23, Rayan Verdani è un altro atleta valido pronto al salto di qualità. Così come nel femminile con Maddalena Pittarello e la stessa Vittoria Parigi Bini capace di gareggiare per un titolo mondiale.
Come PadovaRing stiamo andando bene, abbiamo quasi 45 lottatori agonisti che combattono e ci permettono di organizzare vari eventi». Una Vittoria Parigi Bini vicinissima alla cintura mondiale nei paglia, ma che secondo Sarti con una leggera correzione potrebbe rifarsi: «È ancora demoralizzata dopo la sconfitta. Nonostante l’avversaria non fosse irresistibile bisogna fare esperienza anche di certi risultati, purtroppo è andata in palla ma curando l’aspetto psicologico il titolo non sfuggirà».
Un movimento pugilistico padovano trainato dalla PadovaRing, ma che sta facendo passi da gigante anche in altri quartieri: «Essendo in pista da più tempo riusciamo ad attrarre numerosi ragazzi», continua Sarti, «ma bisogna evidenziare il grande lavoro svolto dalle tante società nate da poco. Il Mapuche Team di via Makallé sta crescendo grazie a ottimi tecnici così come l’Ares Boxing Club all’Arcella dove Gabriele Spano sta facendo un lavoro incredibile anche nel sociale. Oggi questa scuola può contare oltre 350 associati grazie anche a gym boxe e amatori. Tante società che se riuscissero a lavorare insieme con più unione potrebbero generare una crescita per tutti».
Spostandoci a sud di Padova vi è un’altra scuola da numeri incredibili specie nel settore giovanile ed è la Boxe Albignasego. Una società che ha scalato in fretta posizioni come racconta il suo numero uno Manuel Tacchetto: «Siamo nati nel 2012, ma solo dal marzo 2016 abbiamo iniziato a fare attività con il Comune di Albignasego che ci ha dato una grossa mano a ottenere la nostra palestra. In pochi anni abbiamo accumulato iscritti e trofei arrivando a 450 tesserati e posizionandoci tra le scuole con più atleti. La nostra forza sono i giovani che ci hanno permesso di diventare la prima società in Italia a livello giovanile. Riusciamo a trasmettere ai ragazzini quella voglia di allenarsi improntandoli già all’agonismo e tirando fuori il meglio da loro».
Un progresso pugilistico che si sta espandendo a macchia d’olio: «Padova è una città importante per la boxe», osserva Tacchetto, «ma adesso il pugilato è arrivato in tutta la provincia. Il movimento padovano è buono e ciò lo conferma il 4º posto del Veneto ai Nazionali U23 dove il nostro Daniel Cojocari ha sfiorato l’oro al debutto assoluto arrendendosi solo in finale. Però si può sempre migliorare, ora con tante palestre bisognerebbe collaborare per crescere assieme mettendosi a disposizione di tutti. Inoltre bisognerebbe attrarre di più i giovani al professionismo rivedendo i compensi».
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