Cittadella, festa del tifo a Lavarone: Musso sorride dopo il test vinto contro il Torino
Circa 300 tifosi hanno raggiunto il ritiro granata per la 13esima Festa del tifoso. Il tecnico Musso promuove la squadra dopo il successo sul Torino: «I concetti stanno passando»

Un nuovo bagno di popolo per ricaricarsi. Dopo la sfilata al Tombolato della scorsa settimana, il Cittadella si è trovato ancora con una fetta dei propri aficionados per la 13esima Festa del tifoso, ormai consueto appuntamento dell’estate granata, in concomitanza con la metà del ritiro a Lavarone.
E i circa 300 supporters saliti in altura per pranzare e poi incontrare i propri beniamini hanno visto facce distese, al campo in località Bertoldi, perché poche ore prima gli uomini di Roberto Musso avevano piegato in amichevole il Torino, non patendo le due categorie di differenza con la squadra di Abate.
A fare il punto della situazione, con la serenità di chi comincia a vedere le proprie idee prendere forma sul rettangolo verde, è proprio il tecnico granata: «Sappiamo tutti che il Torino è una squadra di livello superiore, ma a noi interessava soprattutto riscontrare in pratica ciò che stiamo cercando di portare avanti in allenamento. Non avevo dubbi sull’atteggiamento dei ragazzi, stanno lavorando benissimo, e la partita è stata la prova che i concetti su cui battiamo quotidianamente stanno passando. Sono molto soddisfatto».
Sul campo
La squadra è parsa solida, corta e pronta ad aiutarsi, ma il tecnico sa bene che a luglio non bisogna accontentarsi. Il mantra di questa prima fase di ritiro è il pressing alto, un’arma a doppio taglio se non gestita correttamente.
«Ci sono ancora tante cose da migliorare, anche a centrocampo», analizza Musso. «Ma se devo trovare un difetto che mi è saltato all’occhio è la gestione della palla una volta riconquistata: dobbiamo essere più bravi a tenerla. Facciamo un grande lavoro di squadra per andare a pressare tutti insieme, ma se dopo aver recuperato il pallone lo perdiamo subito, diventa una fatica inutile».
L’atteggiamento aggressivo è comunque la base da cui ripartire, con una dose di sano realismo: «Il recupero palla alto è ciò su cui stiamo insistendo di più e contro il Torino è stato fatto molto bene. Queste sono le classiche amichevoli estive che rischiano di farti illudere, ma a me interessava che la squadra avesse le idee chiare». Al di là del rigore decisivo trasformato da Bunino nel recupero, la vera favola di giornata è stata l’ingresso in campo del giovane Sommacal, portiere che ha sostituito Maniero a test in corso, prodotto del vivaio granata cresciuto sotto le mura già dai Pulcini, schierato insieme ad altri ragazzi come Gobbato, Zilio e Ceccarelli.
Un segnale chiaro che Musso lancia a tutto lo spogliatoio: «Sommacal fa parte della prima squadra, lavora con noi dal primo giorno e si impegna molto. I minuti che ha giocato non sono un premio, è semplicemente giusto così. Coi ragazzi sono stato chiaro: è il terreno di gioco che comanda. Nessuno deve pensare di avere il posto assicurato solo perché ha 300 presenze tra i professionisti. Chi fa le cose come vanno fatte, trova spazio».
Sospiro di sollievo per Anastasia, uscito anzitempo: «Pensiamo non sia nulla di grave», rassicura il tecnico. «Si è solo indurito il gluteo, è stata una sostituzione precauzionale e il ragazzo sta già meglio, anche se farà gli accertamenti del caso». Tutto calcolato per Rabbi («Era un cambio preventivato, sapeva di dover giocare 25’»), mentre per rivedere Amatucci, alle prese con un problema al tendine, bisognerà attendere ancora un po’: «Inizierà la preparazione la prossima settimana».
Prossimo appuntamento
Il mirino si sposta sul prossimo test contro la Cremonese di Giampaolo di mercoledì. L’obiettivo? Confermare l’aggressività e affinare il palleggio. Sul mercato, infine, Musso si fida ciecamente del direttore Marchetti: «Siamo in 27, per il momento la rosa è a posto così e sono molto contento della disposizione del gruppo. Il direttore sa benissimo il fatto suo».
Oggi, al Cittadella, bastano i sorrisi di Lavarone. A proposito, almeno 300 gli appassionati che ieri hanno raggiunto la località trentina già in mattinata. Ma molti, approfittando della relativa vicinanza sono saliti con auto private o camper, arricchendo la “gita” con una passeggiata al lago prima del pranzo, servito con la collaborazione dei “Volontari di Ca’ Onorai” e seguito da una lotteria. Il primo appuntamento alle 10.30, quando è stata celebrata la messa.
Presenti il sindaco di Cittadella Luca Pierobon, l’assessore allo sport Diego Galli e Margherita Gabrielli a portare il saluto della proprietà. Tra i dirigenti il dg Stefano Marchetti, il vicepresidente Nicola Maffei e l’amministratore delegato Mauro Michelini. A coordinare la festa Silvio Bizzotto, che segue le relazioni della società con i tifosi; prezioso l’impegno dei club, dal Salf Granata al Granata Cittadellese, fino al Club Angelo Gabrielli-Granata per sempre, e gli ultras Rabaltai e Nuove Leve.
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