Calcio, Cittadella perde 2-0 contro Alcione Milano: è il sesto ko stagionale
Nella città delle fabbriche, dove tutto gira veloce, il Cittadella è rimasto impigliato negli ingranaggi. Primo tempo discreto, secondo decisamente opaco per gli uomini di Iori a Sesto San Giovanni

Nella città delle fabbriche, dove tutto gira veloce, il Cittadella è rimasto impigliato negli ingranaggi. Primo tempo discreto, secondo decisamente opaco per gli uomini di Iori a Sesto San Giovanni.
E sconfitta che ci sta interamente perché, a ben guardare, le occasioni più grosse le ha avute proprio l’Alcione, solido dietro e ficcante quando ripartiva, almeno quanto la formazione padovana è sembrata spuntata davanti e traballante in difesa, specie se presa in verticale, anche perché il centrocampo ha fatto ben poco filtro.
E così, scandito dai gol di Ciappellano e Morselli, è arrivato il sesto ko della stagione, il primo del 2026, a interrompere una mini-striscia di tre risultati utili. Il quarto posto in classifica rimane, ma la formazione meneghina si avvicina, mentre si allontana la seconda posizione occupata dal Brescia, ora distante 7 punti.
È presto per dire che ormai per la piazza d’onore è andata, ci mancherebbe, ma certo il campanello d’allarme risuona nitido, nella tersa e fredda aria meneghina. Con Barberis in regia e Gatti preferito a Cecchetto sul versante sinistro della linea arretrata, il Cittadella parte bene, ma lo slancio dura mezz’ora.
Poi la gara si sposta sulle seconde palle. E Amatucci e compagni ne hanno vinte poche, finendo col prestare il fianco a una squadra scorbutica e imprevedibile tra le linee, grazie ai movimenti di Bright e Pitou.
Lo 0-0 dell’intervallo è accompagnato da diverse occasioni, in un primo tempo tutto sommato divertente: Rabbi, Falcinelli, Crialese e D’Alessio per gli ospiti; Bright, un paio di volte, e Morselli per i padroni di casa. Ultimo squillo della frazione, un tentativo da metà campo di Barberis, che ha provato a uccellare Agazzi, non riuscendoci per poco.
La ripresa, invece, è stata quasi tutta di marca “orange”. Il primo potenziale snodo sul gol annullato a Pitou per fuorigioco, anche se qualche dubbio rimane, perché Crialese, sul lato sinistro della difesa del Citta, forse lo teneva in gioco.
Curioso quanto accaduto al 20’, con una doppia chiamata all’Fvs da parte delle panchine e l’arbitro che si trova ad analizzare due episodi consecutivi al monitor. Sul primo al centro dell’attenzione c’è Rabbi, che, servito da Falcinelli, non inquadra lo specchio della porta, con Iori che però reclama un intervento irregolare di un difensore di casa.
Poi l’azione era subito proseguita con l’immediata ripartenza lombarda, e Morselli che si invola e viene atterrato da Maniero, ma dopo essersi liberato con una spinta di Redolfi.
E proprio quella spinta sanziona l’arbitro Iannello. C’è spazio per una traversa colpita da Bright, dopo aver soffiato il pallone al limite dell’area ad Amatucci, poi ecco i due gol, al 78’ e al 90’.
Sugli sviluppi dell’angolo, mischia furibonda nell’area piccola, con Ciappellano che la mette dentro di ginocchio vincendo il duello con Gatti, dopo che Maniero si era opposto in qualche modo al primo tentativo: furenti le proteste granata per un tocco di mano, non ravvisato.
Oltre a Bunino entrano Diaw e Gaddini, col Citta che si riversa in avanti, ma viene nuovamente infilato da Morselli, servito con intelligenza da Renault. E a niente servono i 9 minuti di recupero.
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