Calcio Padova, mister Calabro si presenta: «Oroglioso di essere qui, sento vibrazioni importanti»

Durante la conferenza di presentazione il nuovo allenatore ha raccontato gli episodi che lo legano al club: «Ho esordito da calciatore in Serie B contro il Padova. Da allenatore feci il ritiro a Padova prima della finale playoff che vinsi contro il Vicenza»

Stefano Volpe
Un momento della conferenza stampa di presentazione
Un momento della conferenza stampa di presentazione

È iniziata con grandi ambizioni la nuova era del Calcio Padova. Oggi pomeriggio, venerdì 10 luglio, allo stadio Euganeo è stato presentato l’allenatore Antonio Calabro, reduce dall’esperienza in Serie B con la Carrarese, che ha firmato un contratto biennale con la società biancoscudata.

Spetterà al quasi cinquantenne tecnico pugliese guidare la squadra nella prima stagione intera della proprietà Banzato. «Ringrazio di cuore la società per la fiducia che ho avvertito sin da quando mi sono presentato qui per la prima volta», le parole di Calabro. «Questo mi inorgoglisce molto. Sono a Padova da meno di 24 ore ma ho già avvertito vibrazioni importanti. Per questo ho grande fiducia in questa avventura. Vogliamo porre le basi per avviare un progetto importante. Vorrei affrontare questa esperienza come se fossi in una grande famiglia, condividendo tutti assieme i successi ma anche le difficoltà da affrontare».

Ha poi spiegato il suo legame con Padova: «Io credo molto nel destino e penso che il mio arrivo a Padova sia legato a un destino ben scritto. Ho esordito da calciatore in Serie B con il Castel di Sangro contro il Padova mentre da allenatore ho il ricordo splendido del ritiro che feci a Padova prima della finale playoff che vinsi contro il Vicenza alla guida della Carrarese. E poi c’è Sant’Antonio, il mio onomastico, che ho sempre festeggiato con grande devozione».

Al suo fianco erano presenti anche il presidente Francesco Peghin e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli.

Così il numero uno di viale Rocco: «Si apre un nuovo ciclo con un entusiasmo rinnovato grazie ai risultati delle ultime stagioni. Il cambio dell’azionista di maggioranza ha alimentato ancora di più questo clima e per me non ci sarebbe potuto essere un punto di partenza migliore. L’obiettivo della società è quello di crescere ancora rispetto alla scorsa stagione, con la consapevolezza di quanto sia complicato il campionato di Serie B. Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà, tenendo i piedi per terra».

Molto più esplicito, riguardo l’obiettivo da raggiungere, il direttore sportivo Mirabelli: «Il nostro obiettivo è la Serie A. Non per quest’anno, ma in un prossimo futuro perché questo è il traguardo che si è posta la nuova proprietà. Abbiamo scelto Calabro perché ha le nostre stesse ambizioni. Sappiamo che sarà difficile e che non bisogna assolutamente peccare di presunzione. Dobbiamo ancora crescere molto o vogliamo farlo mattoncino dopo mattoncino».

Mirabelli ha anche confermato la volontà di chiudere il rapporto con Papu Gomez: «È un campione e ci siamo sempre trovati bene con lui, ma abbiamo bisogno di rinnovare la squadra e abbassare l’età media. Per questo non rientra più nei piani tecnici e stiamo cercando la soluzione migliore per lui».

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