Cittadella a valanga nel derby contro Virtus Verona: 4-1 per i padroni di casa
La squadra di Iori apre l’anno con il successo più largo del suo campionato. Convincente sia nei numeri sia nella qualità della prestazione, griffata da Anastasia, dalla doppietta di Rabbi e da Vita

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 del Cittadella promette bene. La squadra di Iori apre l’anno con il successo più largo del suo campionato: 4-1 nel derby veneto con la Virtus Verona, convincente sia nei numeri sia nella qualità della prestazione, griffata da Anastasia, dalla doppietta di Rabbi e da Vita.
Una vittoria che dà continuità alla scorribanda di Gorgonzola che aveva chiuso il 2025 e permette agli uomini di Iori di portarsi a un punto dal terzo posto del Brescia, impegnato oggi ad Arzignano. Con Maniero tra i pali al posto dell’infortunato Zanellati, due i cambi principali nello scacchiere di casa: Angeli, al rientro in difesa dopo quasi otto mesi, e Anastasia, di nuovo titolare come non accadeva dalla seconda giornata, prima dell’infortunio che l’ha tenuto tre mesi ai box.
Saranno due tra i migliori in campo e proprio alla posizione di quest’ultimo sono legate anche le variazioni offerte sul piano tattico. Perché i moduli, si sa, sono solo numeri, conta come li si interpreta e, a fine gara, Iori ribadirà che il suo Citta ha adottato il 3-5-2 visto abitualmente, ma, di fatto, Anastasia lo si è visto ovunque su centro-sinistra, tant’è che spesso ha agito largo sulla corsia mancina, ritoccando il sistema di gioco in un più offensivo 3-4-2-1, con Falcinelli dall’altra parte e Rabbi al centro.
Di fatto, la Virtus ha faticato a leggere la posizione dell’ex Trento e a contenere la sua verve. E il Citta se n’è giovato. Eccome. Forse spinta anche dal desiderio di riscattare l’1-1 dell’andata, la squadra di casa è partita arrembante. Anastasia in rovesciata e Angeli da corner sfiorano il vantaggio, mentre una deviazione dello stesso Anastasia verso la propria porta costringe Maniero al tuffo.
Poi la gara si sblocca: lancio di Casolari per Rabbi, stop di petto, rimpallo favorevole e palla che arriva all’onnipresente Anastasia, bravo a infilare Sibi con un tunnel, legittimando una superiorità evidente. Ecco, se un difetto c’è stato, riguarda il quarto d’ora successivo, quando il Citta ha rallentato, rischiando di pagare subito dazio. L’episodio più discusso arriva infatti sul corner battuto corto dalla Virtus: cross di Christian Gatti, carambole varie e palla a Bassi, che insacca sotto la traversa siglando l’1-1.
Anzi no: il quarto uomo richiama l’attenzione dell’arbitro per la pedata di Cuel ad Angeli, che aveva murato la conclusione di Toffanin: rete annullata. Ma, se non altro, la sveglia è suonata, ed è servita, col Citta tornato a macinare calcio e capace di trovare il 2-0 prima dell’intervallo: contropiede condotto da Anastasia, palla a Falcinelli, Sibi respinge, ma Rabbi piomba sulla sfera e segna al secondo tentativo.
Di fatto, lì la partita si chiude, anche se nella ripresa arrivano altri tre gol. Il tris nasce da una percussione di Vita e dal morbido assist di Falcinelli per Rabbi, che controlla di petto e calcia al volo. Poi Patanè accorcia sfruttando una deviazione del neoentrato Riccardo Gatti che sorprende Maniero, ma Vita ristabilisce le distanze su punizione dal limite, passata in mezzo alla barriera. Bunino, due volte, e Mancini hanno ancora altre occasioni, ma si resta sul 4-1. Un poker per ripartire di slancio.
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