L’Italia della pallamano da applausi: Romania battuta 35-34 al PalaChiarbola

Gli Azzurri vincono il trofeo Friuli Venezia Giulia nell’ultima amichevole prima degli Europei

Marco Fachin

Vittoria da batticuore per la Nazionale italiana di pallamano nell’ultima amichevole che precede i campionati europei. I ragazzi guidati dal dt Bob Henning hanno battuto al PalaChiarbola la Romania con il punteggio finale di 35-34, aggiudicandosi il trofeo “Friuli Venezia Giulia”.

Partono subito forte gli Azzurri, che si portano in vantaggio grazie a un uno-due dei gemelli Mengon. Poi arriva il primo mini allungo a +3, con il risultato che si assesta sul 5-2 al 6’. I carpatici rimangono comunque attaccati al match e si riportano a sole 2 reti di distanza al 10’. Sono i due rigori trasformati da Helmersson a consentire all’Italia di rimanere avanti.

A quel punto sale in cattedra l’ala Pirani, che con 2 marcature messe a segno in rapida successione porta i suoi sul +4 (prima 13-9 e poi 14-10). Al 19’ le tribune del PalaChiarbola ribollono di entusiasmo per il primo gol del talento di casa Gianluca Dapiran, entrato giusto un minuto prima.

È questo il miglior momento per l’Italia, che prima va sul 17-12 e poi addirittura sul 18-13 con il centro di Manojlović. Al 21’ Helmersson sbaglia il rigore del possibile +7 e a quel punto rientra le Romania, che grazie a un super Stanciuc accorcia e si porta sul 19-16, con i 3 goal di distanza mantenuti anche alla sirena: all’intervallo dunque è 20-17.

I secondi 30 minuti si aprono subito con Helmersson a segno, poi lo stesso 24 fallisce un 7 metri (2/4 per lui). Da lì la Romania torna prepotentemente sotto e si porta a un solo gol di distanza al 7’, sul 21-20. È il palo a negare il pari a Nistor, ma l’appuntamento è rinviato solo di pochi secondi, quando Szasz riesce a mettere in rete.

La parità si protrae fino al 15’ e al 24 pari grazie a una grande parata di Pavani, dopodiché Pratner spreca il possibile nuovo vantaggio in contropiede e al 18’ gli ospiti mettono per la prima volta il naso avanti con Ghita. Dapiran riequilibra tutto poco più tardi, ma la sfida ora è punto a punto. È il momento dell’incontro in cui salgono in cattedra Simone Mengon e Ghita. È quest’ultimo a riportare avanti i suoi, così come l’italiano rimette le cose in sesto al 24’.

Le due squadre continuano a replicare colpo su colpo, fino a quando Cuello non trova il centro del 32-32. Gol fondamentale, perché arriva subito dopo la chance per i romeni di andare a +2. Al 28’ Romei riporta nuovamente avanti gli azzurri con il 34-33. Ghita firma il pari pochi istanti più tardi, ma sul ribaltamento di fronte Simone Mengon buca Iancu e mette in rete il goal del 35-34.

La Romania ha la palla per pareggiare a 7” dalla fine, ma il tiro del solito Ghita sbatte sul palo e finisce fuori, consegnando il successo di misura all’Italia. 

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