L’assistman ritrovato, Benedetti punta l’Avellino «Ha fame di punti, ma il Cittadella è più tosto»

CITTADELLA . Rientro con assist. Amedeo Benedetti non giocava da un mese, a causa dell’infortunio al gluteo che lo aveva messo fuori causa nel corso del match con la Ternana. È tornato in campo...
CITTADELLA . Rientro con assist. Amedeo Benedetti non giocava da un mese, a causa dell’infortunio al gluteo che lo aveva messo fuori causa nel corso del match con la Ternana. È tornato in campo sabato e subito ha scodellato il cross per l’incornata vincente di Litteri. Sempre dal suo sinistro era partito anche l’assist per il gol di Strizzolo, in Cittadella-Avellino della passata stagione. «Ricordo bene quella partita. Avevamo disputato una buona gara, passando meritatamente in vantaggio e poi subendo tre gol su tre occasioni avute dagli irpini. Un risultato bugiardo che, domani pomeriggio, vogliamo riscattare», sottolinea il 26enne terzino granata. «Dopodiché, anche per quella sconfitta vale lo stesso discorso di sempre: se facciamo quello che siamo in grado di fare possiamo superare chiunque, tutto sta nel trovare continuità».


Nelle ultime giornate il Cittadella sembra averla raggiunta. «E dobbiamo continuare su questa strada, lavorando per non concederci distrazioni nel corso di tutti e 90 i minuti. Da questo punto di vista ci sono stati passi avanti importanti, ma possiamo migliorare ancora». Ad esempio non concedendo rigori come quello di Foggia, anche se il fallo è stato discusso, perché Martinelli ha sbilanciato Benedetti. «Secondo me non c’era, mentre stavo staccando di testa ho subìto una spinta. L’arbitro, però, ha rilevato solo il mio fallo di mano e non quello che c’era stato prima. Cose che succedono, l’importante è stato reagire. In Puglia siamo stati bravi a farlo dopo il loro pareggio, dando un segnale importante anche a noi stessi. Siamo una squadra tosta e che non molla: ci siamo ricompattati subito dopo il gol dell’1-1, e non tutti ci sarebbero riusciti in un ambiente caldo come quello dello “Zaccheria”».


Quello di domani sarà un ulteriore esame di maturità, contro una squadra in crisi di risultati, ma affamata di punti. «Loro arrivano da un momento non positivo e vorranno riprendersi, anche perché con una classifica così corta ci vuole poco per tornare in alto. In questo turno ci sono diversi scontri diretti, a partire da Bari-Palermo che chiuderà la giornata, e proveremo ad approfittarne,».


Peraltro, il Citta dell’anno scorso è a tiro: dopo 17 giornate aveva 28 punti, che rimasero tali anche alla 18ª, stante la sconfitta di Cesena. Oggi è solo uno in meno. «L’anno scorso abbiamo avuto quella partenza lanciata e poi accusato un calo, ora siamo più regolari. Mancano quattro partite per terminare il girone d’andata e sono convito che possiamo fare meglio. Sarebbe molto importante soprattutto per il morale».


Stamattina è prevista la seduta di rifinitura, poi le convocazioni di Venturato che, rispetto allo scorso turno, ritroverà Pezzi e Camigliano. L’Avellino a Cittadella non potrà contare su Lasik, Gavazzi, Morosini, Rizzato e sull’ex granata Pecorini. In avanti dovrebbe invece rivedersi da subito l’altro “ex”, quello più temuto, Ardemagni.


Diego Zilio


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