Monselice, ma che bel ritorno Loverro: «E’ una liberazione»

Davide Permunian / MONSELICE
E Promozione sia. Dopo diversi anni di “esilio”, il Monselice torna a calcare palcoscenici importanti, più adeguati al blasone di una delle società storiche del calcio padovano.
Lo fa al termine di una stagione particolare. Ma il risultato è più che meritato: con nove lunghezze di vantaggio sulla seconda dopo 22 partite disputate, al momento dello stop i biancorossi stavano dominando il girone D di Prima Categoria, e avevano raggiunto la semifinale di Coppa.
«Questo traguardo rappresenta una liberazione» dice Stefano Loverro, direttore generale, capitano e bandiera del Monselice, «Il problema sanitario ha creato una situazione anomala: all’inizio c’era la speranza di poter riprendere il campionato, poi invece è arrivato il blocco. Credo però che abbiamo dimostrato sul campo la nostra forza: la decisione di promuoverci a mio avviso è stata corretta».
A breve dunque si inizierà a lavorare per la prossima stagione. «Sappiamo bene tutti che il Coronavirus ha avuto conseguenze sul piano economico e che recuperare sponsor sarà più difficile rispetto al passato. Noi però, pur mantenendo il nostro equilibrio finanziario, vogliamo costruire una squadra competitiva per il nuovo torneo» spiega Loverro, «L’obiettivo è quello di guadagnare quanto prima la salvezza, per poi magari stare a vedere cosa succede. È giusto fare un passo alla volta, quindi al momento il nostro desiderio è di rimanere il più a lungo possibile in Promozione». Sembra passata una vita: nel 2014 il Monselice ripartiva dal punto più basso, la Terza Categoria. Una squadra che negli anni Ottanta aveva conosciuto la serie C e che in panchina aveva avuto tecnici del calibro di Edy Reja, riprendeva il proprio cammino dai polverosi campi parrocchiali.
Ciononostante l’affetto del pubblico non è mai mancato. «Quest’anno a seguire le nostre sfide casalinghe al Comunale c’erano in media 400 spettatori, che diventavano 700 in occasione dei match di cartello».
Capitolo allenatore: non è ufficiale ma, salvo sorprese, a guidare i biancorossi in futuro sarà ancora mister Luca Simonato: «La volontà è di confermare lo staff tecnico e per quanto possibile anche la rosa». Nel 2014 Loverro, che a novembre compirà 40 anni e ha alle spalle diversi infortuni, si era promesso di giocare almeno una partita in Promozione con il Monselice: «Proverò a realizzare questo sogno, ginocchia permettendo». Felice per il traguardo r pure il vicepresidente Renato Comparini: «Al mio primo anno all’interno della dirigenza questa è una soddisfazione enorme. L’obiettivo era centrare i playoff, ma a dicembre eravamo in testa e abbiamo capito che non potevamo perdere il treno. Peccato solo che non sia stato possibile festeggiare il verdetto sul campo assieme ai nostri tifosi, dopo il fischio finale di una gara. La prossima stagione? Vogliamo assicurarci la permanenza in Promozione, ma la speranza è di guardare al quinto posto. La grande passione della gente per noi è motivo di impegno e responsabilità». —
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