Niente automobili Solo mascherine L’iniziativa Byd

Fermata la produzione delle auto, il costruttore cinese Byd, al settimo posto nella classifica dei gruppi automobilistici locali, ha cambiato marcia e nell’arco di pochissime settimane è diventato il più grande produttore mondiale di maschere protettive per combattere la diffusione del coronavirus.
Byd aveva iniziato a fornire assistenza nella produzione di maschere e gel per la disinfezione già dai primi giorni di gennaio e l’impianto ora funziona a pieno regime producendo cinque milioni di mascherine e 300 mila flaconi di disinfettanti al giorno.
Dopo una fase di messa a punto il reparto del costruttore a Shenzhen ha iniziato ad essere pienamente operativo dall’8 febbraio con centinaia di dipendenti che lavorano su più turni per 24 ore al giorno, insieme con macchine che lavorano tutto il giorno.
Come ha precisato il presidente di Byd, Wang Chuanfu, nell’operazione sono state coinvolte diverse divisioni aziendali e oltre 3.000 fra tecnici e ingegneri. «La linea di produzione per mascherine di alta qualità -–ha spiegato Sherry Li, direttore generale di Byd – ha richiesto circa 1.300 parti per i vari dispositivi, e siamo stati in grado di produrre in azienda il 90% di queste componenti».
In questa operazione il costruttore cinese si è avvalso di tutte le risorse del gruppo che spazia in numerosi settori, elettronica compresa. Secondo il dipartimento di controllo di qualità del Governo cinese, la qualità delle mascherine Byd è «significativamente migliore rispetto a mascherine simili nel settore».
Fondata nel 1995, inizialmente produceva a contratto batterie per telefoni cellulari di marche occidentali come Nokia e Motorola, fino a quotarsi alla Borsa di Hong Kong nel 2002. Byd ha cominciato a costruire automobili tradizionali nel 2003 e sette anni più tardi ha lanciato i suoi primi veicoli elettrici, taxi e bus. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








