Padova travolto dagli infortuni: Lasagna ko, emergenza attacco
Cinque sconfitte consecutive e una pioggia di stop: il capocannoniere Lasagna fuori stagione, Harder tre settimane ai box e dubbi su Caprari, Di Mariano e Belli. Breda si aggrappa alla difesa per tenere in piedi la squadra

Le cattive impressioni avute a caldo sono state confermate dagli accertamenti medici. Il Padova, oltre con la quinta sconfitta consecutiva sul groppone, è uscito con le ossa rotte da Frosinone. Lasagna si è procurato una seria lesione muscolare che gli costa la fine anticipata della stagione, Harder ha avuto una ricaduta dello stiramento accusato il mese scorso e starà fuori almeno tre settimane, Belli e Di Mariano devono convivere con due problemi meno gravi ma restano in dubbio per la gara contro l'Empoli.
Come si dice in questi casi: poteva andare peggio, poteva piovere.
Lasagna ko
Il colpo più pesante, ovviamente, è quello che riguarda Lasagna, uno degli elementi dal rendimento migliore nel girone di ritorno. Lo stesso nuovo allenatore Roberto Breda aveva appoggiato il peso dell'attacco su di lui e Lasagna aveva risposto con una prova di sacrificio e grande generosità a Frosinone.
Proprio nel finale di gara, in un contrasto, l'attaccante ha allungato in modo innaturale i muscoli della coscia destra, bloccandosi immediatamente e restando in campo soltanto perché i cambi erano già finiti. Si aspetta l'esito definitivo degli esami, ma il recupero in meno di un mese è impossibile.
Il Padova perde così il suo capocannoniere del girone di ritorno.
Sono cinque i gol segnati da Lasagna nel 2026 e nelle tre vittorie conquistate dopo la sosta di Capodanno c'è sempre stata la firma dell'ex centravanti del Carpi, a segno nei due successi contro il Modena e in quello casalingo contro la Carrarese.
Papu fuori
Si assottigliano sempre di più, quindi, le scelte nel reparto offensivo, visto che come è risaputo anche il Papu Gomez ha già alzato bandiera bianca e Caprari resta un'incognita. Di sicuro non ci sarà contro l'Empoli per il recente problema accusato alla caviglia. Lo staff tecnico punta a rimetterlo in piedi per il successivo scontro diretto con la Reggiana.
C'è poi chi c'è non se la passa molto bene. Buonaiuto a Frosinone è rimasto in panchina perché non è ancora al top, mentre Di Mariano è uscito a venti minuti dal novantesimo a causa di una tallonite.
Per questo si sta allenando a parte, le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno con la speranza che possa essere a disposizione già domenica. Anche se in forma precaria.
La ricaduta di Harder
Quindi, l'altra tegola pesante è quella che riguarda Jonas Harder. Il giovane mediano era rientrato proprio a Frosinone dopo un mese di stop, ma ha fatto a tempo a giocare i primi 45 minuti prima di bloccarsi ancora. Ha avuto una ricaduta dello stiramento alla coscia accusato a Modena e dovrà stare fermo almeno per tre settimane.
L'auspicio è quello di riaverlo per le ultime due gare di stagione regolare. Quanto possa essere grave la sua assenza lo dicono i numeri. Il centrocampista, come detto, si era fermato allo stadio Braglia, il giorno in cui il Padova ha raccolto l'ultima vittoria del suo campionato.
Da lì in poi, senza Harder, la squadra ha collezionato un solo punto nelle successive cinque partite. Il reparto messo meglio è quello difensivo, considerato che Pastina tornerà dalla squalifica e Sgarbi, lasciato a riposo contro il Frosinone, dovrebbe rientrare domenica prossima dal primo minuto.
Resta in dubbio soltanto Belli, che domenica scorsa è stato sostituito all'intervallo a causa di una forte contusione subita al ginocchio. Il quadro è dei peggiori, ma l'imperativo in questi giorni nel quartier generale biancoscudato è quello di non piangersi addosso. Ieri sono ricominciati gli allenamenti alla Guizza e anche per tutta questa settimana saranno sempre a porte chiuse.
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