Calcio Padova, caso Papu Gomez: possibile separazione tra club e giocatore

Si preme per l’uscita anticipata di Gomez, che ha un anno di contratto. La società vuole chiudere il rapporto, ma il giocatore punta a restare e giocarsi le sue chance

Stefano Volpe
Papu Gomez alla Macron
Papu Gomez alla Macron

Grana, caso, bomba, chiamatela come volete, fatto sta che la notizia della probabile separazione tra il Papu Gomez e il Padova ha mandato in fibrillazione l’intero ambiente biancoscudato. La situazione al momento è questa.

La prima stagione dell’argentino ha deluso non solo la piazza ma anche la dirigenza di viale Rocco, che ha deciso di non voler più puntare su di lui nel prossimo campionato. Per questo il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli sta premendo con l’agente del giocatore per cercare una nuova soluzione e riuscire a cederlo entro la fine del mercato. Possibilmente anche prima della partenza per il ritiro, per evitare di arrivare al muro contro muro. Ed è proprio questo l’aspetto più delicato.

Da quando è arrivato a Padova, l’ex ds del Milan non è mai stato morbido con i giocatori ritenuti fuori dal progetto tecnico. Soltanto nell’estate del 2022, dopo vari tentativi falliti di cessione, furono messi fuori lista quattro calciatori dal contratto oneroso come Busellato, Terrani, Bifulco e Monaco. Quest’ultimo restò ai margini addirittura per tutta la stagione. Situazione analoga a quella successa la scorsa estate, quando a restare fuori lista sono stati Russini e Voltan, entrambi mai convocati per tutto il campionato e che lasceranno definitivamente il club soltanto a fine mese per la scadenza naturale del contratto.

Ecco, è proprio questo quello che si vuole evitare con il Papu. Per una questione di immagine, di rapporti e anche del clima di tensione che potrebbe portare avere un giocatore come lui ai margini della rosa.

Quindi cosa fare per evitare di arrivare alla soluzione estrema? In questi giorni il Padova e l’agente del giocatore stanno sondando il mercato per capire chi può essere interessato a scommettere sul rilancio del Papu, ma le uniche soluzioni sembrano essere all’estero. E per il momento il giocatore non gradirebbe muoversi. L’ipotesi più probabile è quindi quella di una rescissione contrattuale, con tanto di buonuscita. Ma Gomez per il momento non ci vuole pensare. La riabilitazione dopo l’operazione alla caviglia procede bene e il giocatore è convinto di potersi presentare in una buona condizione all’inizio del ritiro. Vuole giocarsi le sue carte, cominciando la preparazione con la squadra fin dal primo giorno.

Proprio quello che non aveva potuto fare l’anno scorso, quando per via della squalifica fu costretto ad allenarsi a parte fino a inizio settembre, quando si aggregò a un gruppo che aveva già cominciato il campionato. Dopo meno di un mese arrivò il primo infortunio muscolare che lo costrinse a rimandare di quasi 40 giorni l’esordio.

Da lì in poi ha giocato otto gare di campionato prima di fermarsi di nuovo per due mesi a causa di un duro colpo subito alla caviglia, rientrare in pessime condizioni contro il Palermo, prima di decidere di operarsi per risolvere il problema, alzando bandiera bianca nell’ultima parte di stagione. Il Papu crede che, preparandosi dall’inizio con la squadra, possa giocarsi concretamente le sue chance ed essere ancora utile.

La società non è dello stesso avviso e anche il tecnico Calabro non sembra reputare il trequartista centrale nel suo progetto tecnico. Sul suo conto pesano gli ultimi tre anni, due di inattività totale a causa della squalifica per doping e il terzo in cui ha messo insieme solo 9 presenze, senza lasciare un segno tangibile. Ma non è solo questo. La dirigenza non ha apprezzato alcuni suoi comportamenti, tra cui le tante assenze allo stadio quando non era convocato. Il peso del contratto, alla fine, è l’ultimo dei problemi, visto che in ogni caso non sarà più il giocatore dall’ingaggio maggiormente oneroso. Il suo stipendio da 250mila euro annui non rappresenta una zavorra, ma la scelta della società è quella di voltare pagina da subito. Gomez cercherà finché potrà di far cambiare idea alla dirigenza, ma la strada ormai è tracciata e l’addio sembra praticamente inevitabile.

Una situazione che ha ovviamente alimentato il dibattito tra i tifosi, spaccati a metà tra due fazioni: chi spera in un ritorno del Papu, criticando la scelta della società di metterlo alla porta e chi invece non vede l’ora che si arrivi alla separazione, per evitare che questa situazione possa alimentare il malumore all’interno del gruppo. Ad infiammare il tutto anche un commento sui social postato dello stesso Gomez, rivolto proprio alla piazza: «Tranquilli, ho ancora un anno di contratto».

A quel punto alcuni tifosi l’hanno incitato: «Ti aspettiamo Papu», altri hanno provato a fare un ragionamento più ampio in suo favore: «Che senso ha avuto metterlo sotto contratto per due anni, aspettare la fine della squalifica e che tornasse in forma, per poi sbarazzarsene una volta che può aver risolto i problemi fisici?». Ma proprio da questo punto di vista una buona parte di tifosi non crede che possa tornare a fare la differenza: «Ormai ha già dato è fermo da troppo tempo». Infine, una chiosa molto condivisa: «Si è rivelata solo un’operazione di marketing».

 

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