Petrarca rugby: un milione con il nuovo sponsor

Il Petrarca Rugby prepara la Serie A Elite 2026-27 tra incertezze di budget, nuovo sponsor e rivoluzione tecnica: conferme, giovani e possibili sacrifici per restare competitivo

Simone Varroto
Petrarca Rugby, budget ridotto e nuova era: tra giovani e senatori il progetto Serie A Elite 2026-27
Petrarca Rugby, budget ridotto e nuova era: tra giovani e senatori il progetto Serie A Elite 2026-27

Una mina vagante, piena di giovani ambiziosi trascinati da un gruppetto fondamentale di senatori. Inizia a prendere forma il Petrarca Rugby dei prossimi anni, mentre tutta la Padova ovale attende di sapere i dettagli del nuovo progetto varato dalla società di via Gozzano.

Il presidente Corrado Covi e tutti i consiglieri, in primis l’ex presidente Enrico Toffano, stanno cercando di stringere i tempi per sciogliere i nodi di alcune decisioni importanti, che impatteranno direttamente sull’esatta identità del Petrarca che affronterà la Serie A Elite 2026-27. Un passo indietro, in proposito, è doveroso.

Sembra infatti che, nelle settimane di maggiore incertezza sulla reale entità del budget per la prossima stagione, i dirigenti del club tuttonero abbiano addirittura valutato l’idea di rinunciare ad iscriversi al massimo campionato, per ripartire dalla A1 dove quest’anno hanno giocato con la Cadetta – destinata in ogni caso ad essere sciolta per convogliare tutti i suoi migliori elementi nella nuova prima squadra. Una prospettiva così drastica avrebbe però causato un contraccolpo dagli esiti imprevisti ed è stata scongiurata. Provvidenziale è stato l’accordo raggiunto tra il Petrarca Rugby e uno dei suoi partner commerciali – oltre una ventina – che per la prossima stagione diventerà main sponsor al posto di “Acciaiaierie Venete” , dell’ex presidente Banzato, ora titolare del Calcio Padova, rimasto nel cda ma con un minor contributo economico.

L’identità del nuovo sponsor principale verrà annunciato probabilmente in settimana, ma dalle prime notizie trapelate da via Gozzano dovrebbe permettere di mettere insieme un budget compreso tra 1 e 1,2 milioni di euro.

Per capirsi: sono le cifre impegnate nelle ultime stagioni da squadre di media o medio-bassa classifica del massimo campionato italiano, mentre l’anno scorso il neopromosso Biella, giunto nono (lo era anche al momento del ritiro di Colorno) ne ha spesi circa 800 mila. Per il Petrarca, in altre parole, significa allestire una squadra con metà delle risorse economiche, rispetto ai campionati dalla pandemia in poi, sempre conclusi ai playoff vincendo due titoli italiani (2022 e 2024) e due coppe nazionali (2021 e 2022). È chiaro che a queste condizioni competere alla pari con le protagoniste del campionato – Valorugby per prima, oltre a Rovigo, Viadana, Fiamme Oro – non sarà più possibile.

Ma se tutto andrà bene il Petrarca sarà comunque un cliente da non sottovalutare, in grado di piazzare qualche colpaccio. Per riuscirci la società sta provando a trattenere alcuni dei principali trascinatori – capitan Trotta, Galetto e Broggin in primis ma anche Scagnolari o i giovani Pietramala e Destro – attorno ai quali allestire una rosa molto giovane, in parte già rodata, in parte da testare, sia tra i talenti cresciuti alla Guizza sia in arrivo da altri club, in cerca di un trampolino di lancio.

A proposito di giovani tuttoneri: ieri a Gubbio con l’Italia Under 20, che ha battuto 55-27 i pari età della Spagna, hanno giocato sia il pilone Messori, partito titolare, sia il tallonatore Bavaresco, entrato nella ripresa e autore di una meta.

 

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