Rottura tra Vettel e Leclerc Il tedesco pronto all’addio
dall'inviato
Stefano Mancini
sochi. Lo ricorderemo come «patto di Sochi»: era l’accordo, non rispettato o non capito, tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel per finire 1° e 2° nel Gp di Russia. L’uno avrebbe dovuto aiutare il compagno di squadra a passare in testa al via, l’altro avrebbe poi dovuto restituirgli la posizione. La prima parte dell’intesa è stata rispettata, la seconda no. Leclerc si aspettava una restituzione immediata, Vettel prendeva tempo («se avessi rallentato per farlo passare, mi sarei esposto all’attacco di Hamilton»). La lite via radio con il box non ha avuto conseguenze sul risultato, perché lo scambio di posizioni è arrivato al pit stop e poco dopo Vettel si è ritirato per un guasto. Ma le ricadute sul rapporto fra i due piloti rischiano di essere pesantissime e di portare al divorzio Vettel-Ferrari a fine stagione, con un anno di anticipo.
C’è un precedente: a Monza Vettel aiuta Leclerc ad andare in pole porgendogli la scia, ma non viene ricambiato e si arrabbia. Leclerc se la caverà sostenendo di aver fatto il possibile. Il caso Sochi è più grave: implica che Leclerc non si fiderà più del compagno di squadra. La Ferrari può permetterselo in questo finale di stagione che fa da passerella al sesto titolo di Lewis Hamilton. Lasciare liberi i piloti, senza ordini di squadra, è la via più semplice per chiudere con altri successi.
Poi c’è un futuro da preparare. Sul circuito di Sochi, per il quarto Gp di fila, la Rossa è stata la più veloce, e tutto lascia pensare che sarà competitiva anche nel 2020. Il team principal Mattia Binotto non può permettersi di perdere punti per gestire le liti tra i suoi. La Ferrari del 2020 non sarà come la Mercedes imbattibile che lasciava litigare Hamilton e Rosberg. Vettel soffre Leclerc e sta cercando un piano B. Ci sono stati contatti con la Red Bull: un ritorno alle origini è più di un’ipotesi. Helmut Marko, consulente del team austriaco, ha commentato: «A Sochi la Ferrari ha puntato sulla macchina più lenta. Non c’è un futuro lì per Sebastian». La Red Bull fa correre solo piloti del vivaio e Vettel lo è stato. In caso di divorzio, la Ferrari ha due idee: Nico Hulkenberg, in scadenza con la Renault, e Daniel Ricciardo, anche lui Renault. Trattative in corso. —
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