RUGBY »DONNE SCATENATE
PADOVA. Una meta ogni tre minuti e mezzo. È lo spaventoso riscontro sul campo della disparità che può verificarsi nel campionato di Serie A femminile, che è anche l’unica categoria esistente per il...
PADOVA. Una meta ogni tre minuti e mezzo. È lo spaventoso riscontro sul campo della disparità che può verificarsi nel campionato di Serie A femminile, che è anche l’unica categoria esistente per il rugby a 15 italiano in rosa. Le campionesse d’Italia del Valsugana hanno letteralmente spazzato via le malcapitate avversarie del Verona, iscritte quest’anno per la prima volta al campionato. Come prevedibile non c’è stata partita, data la disparità delle forze in campo. E dato che la squadra allenata da Nicola Bezzati e Daniele Frasson è fatta da rugbiste che interpretano al meglio lo spirito – spesso crudele ma sempre leale – di questo sport, non ci hanno pensato nemmeno un secondo a rallentare la loro marcia distruttiva nei confronti delle scaligere. Il risultato, uno spaventoso 0-144, è un record per quanto riguarda le competizioni nazionali della palla ovale, almeno per le categorie seniores. Per quanto riguarda la cronaca si è trattato di un autentico monologo, con 22 mete del Valsugana firmate da Folli (4), Andreaggi (3), Ostuni (3), Costantini (2), Rigoni (2), Ruzza (2), Veronese, Belluco, Zatti, Nascimben, Giordano e Frezza. Da segnalare infine l’esordio per Giacon e Trovò.
(si.va.)
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