Rugby, sfuma il sogno del Petrarca: lo scudetto va a Reggio Emilia
In un Plebiscito tutto esaurito trionfano gli ospiti. Inizio positivo per i padroni di casa, che trovano la meta con Scagnolari prima di cedere alla reazione dei Diavoli

Lo scudetto del rugby italiano vola a Reggio Emilia, la città del tricolore, che nel giorno della Festa della Repubblica conquista il suo primo storico scudetto allo stadio Plebiscito di Padova, tutto esaurito, con più di 7mila persone presenti sugli spalti. Il sogno del Petrarca si è spento sotto i colpi dei Diavoli allenati da Violi e Ferraro, che dopo aver subito la prima marcatura dai tuttoneri, predominanti nel primo quarto di gara, hanno ribaltato completamente la situazione già nel primo tempo, chiuso sul 21-5, prima di completare l'opera nella ripresa fino al 27-5 conclusivo.
Non è riuscito il tris di titoli italiani per la Padova ovale, che quest'anno aveva già messo in bacheca lo scudetto Femminile e quello Under 18 maschile, vinti entrambi dal Valsugana. Il Petrarca di Jimenez, Griffen e Maistri è arrivato ancora una volta a un passo dall'obiettivo, come già successo in marzo allo stadio Mirabello di Reggio Emilia, dove il Valorugby ha alzato la Coppa Italia, primo storico trofeo per il club che il presidente Grassi ha portato al vertice del campionato nazionale. Un'impresa meritata dalla prima all'ultima giornata, dominando la stagione regolare, superando lo spauracchio Viadana in semifinale e mettendo la proverbiale ciliegina sulla torta in uno dei templi del rugby italiano.
Lo stadio Plebiscito di Padova, che martedì ha ospitato l'11° finale della sua storia. Il Petrarca ha illuso i tantissimi tifosi che con passione e calore li hanno sostenuti dall’inizio alla fine, dominando territorialmente e nelle occasioni i primi venti minuti, culminati con la meta in bandierina di Scagnolari.
Il Valorugby Emilia si è risvegliato alla mezz'ora, pareggiando il conto delle mete con il giovane Milano, in percussione dopo drive avanzante, e poi prendendo il largo con due marcature a stretto giro dei trequarti, la prima di Resino smarcato da Brisighella, dopo bell'off load di Cuminetti, e la seconda di Leituala servito dal regista Hugo, perfetto nel bucare la difesa, premiato come Player of the match sia per la qualità delle sue giocate sia per la precisione nei calci.
Nel secondo tempo un Petrarca generoso ma impreciso ha provato a rovesciare le sorti del match, sfiorando la meta della speranza in un paio di occasioni, prima di cedere ai Diavoli di Reggio che hanno sigillato il risultato sul 27-5 con altri due piazzati tra i pali del loro regista. E al fischio finale la festa è tutta emiliana per questo primo storico scudetto.
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