Zarattini chiude e la Luparense si ritira

SAN MARTINO DI LUPARI. È clamorosa la decisione presa in queste ore dal presidente della Luparense di calcio a 5, Stefano Zarattini: quella di lunedì 11 giugno contro l’Acqua&Sapone è stata l’ultima partita dei Lupi nella massima serie di futsal. Il patron ha scelto infatti di chiudere i battenti per quanto riguarda l’attività della prima squadra. Una svolta epocale, se si pensa che parliamo della squadra più titolata d’Italia, che dal 1996 ha iniziato l’avventura nel calcio a 5 partendo dalle serie inferiori per arrivare a dominare il panorama nazionale e ben figurare anche di fronte alle potenze europee in Uefa Futsal Cup. La Luparense proseguirà con l’attività di settore giovanile di calcio a 5 ed 11 e parteciperà al campionato di Eccellenza di calcio a 11 a San Martino di Lupari.
IL PALMARES. Nella bacheca dei Lupi figurano ben 16 titoli, che comprendono 6 scudetti (nessun altro è arrivato a tanto nella storia della disciplina), 6 Supercoppe e 4 Coppe Italia. Il momento di maggior splendore si è vissuto senza dubbio con l’epopea di mister Jesus Velasco (oggi all’Inter Movistar): sotto la sua guida San Martino ha conosciuto le prime vittorie con 3 tricolori in 3 anni (dal 2006 al 2009), 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe. I restanti 3 scudetti sono giunti grazie a Fernandez (2012), Fulvio Colini (2014) e David Marin (esattamente poco più di un anno fa).
LA LETTERA DI ZARATTINI. «È un momento particolare, che prima o poi doveva arrivare. Dopo l’ultimo atto della stagione (a Bassano del Grappa l’11 giugno, ndr) sono stati giorni intensi. Avrei preferito accadesse dopo la vittoria dell’ennesimo scudetto, ma così non è stato: lo sport dà e toglie in egual misura anche se rimane l’orgoglio di essere la squadra di calcio a 5 più titolata d’Italia e non potranno mai essere dimenticati tutti i trofei vinti dalla Luparense», sono le parole del presidente rilasciate al sito della società. «Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla crescita di questo miracolo sportivo. Devo ringraziare anche le persone che puntualmente hanno seguito le vicende della squadra, condividendo con i Lupi gioie e dolori. Un grazie immenso ai tifosi che ci hanno seguito ovunque, a mia mamma che ha vegliato da lassù su questo grande progetto, a mia moglie Laura e ai miei figli Giulia e Francesco. Non c’è un unico motivo che ha portato a questa sofferta decisione, se non la consapevolezza che un ciclo incredibile costellato di innumerevoli successi si è concluso. Potrei dire che negli anni sono aumentate le difficoltà per mantenersi a certi livelli e determinate dinamiche non hanno permesso di continuare con il progetto della polisportiva. Sono orgoglioso di aver portato in alto il nome di San Martino, nel tempo abbiamo battuto metropoli come Roma, Napoli, Torino, Pescara e abbiamo portato avanti cammini egregi anche in Uefa Futsal Cup».
ESODO VERSO ALTRI LIDI. L’interrogativo più grande adesso riguarda i giocatori. Dove andranno tutti i componenti della rosa di David Marin nell’annata appena trascorsa? I leader tecnici e carismatici dello spogliatoio, l’ormai ex capitano Honorio ed il campione del mondo argentino Taborda, si sono già accasati all’ambizioso Italservice Pesaro, il portiere della Nazionale Michele Miarelli, che era disponibilissimo a restare, ha tra le opzioni il Lollo Caffè Napoli (che ha Espindola in uscita) e lo stesso Pesaro. Jesulito e Borja sono richiesti dalla Spagna, Jefferson sembrerebbe aver detto sì alla proposta del Real Rieti, Rafinha è fortemente corteggiato dal Napoli e vorrebbe continuare in Italia, mentre Roberto Tobe sembra essere più di un’idea per i neo campioni tricolori dell’Acqua&Sapone. I vari Mati Lara e Zigo Duric sono destinati ad accordarsi con qualche squadra di casa nostra (in virtù del fatto del loro status di “formati in Italia” ), Victor Mello potrebbe finire al Kaos Reggio Emilia con il fratello Felipe. Insomma, la girandola dei giocatori è ufficialmente iniziata e la Luparense, per una volta, resta a guardare.
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