Oltre un chilogrammo di cocaina nel doppio fondo della macchina: arrestato un 33enne sull’A4
L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Padova. Lo stupefacente, con un valore stimato di circa 30 mila euro, avrebbe triplicato il suo valore una volta immesso sulle piazze di spaccio

Viaggiava ad alta velocità lungo l'autostrada A4, all’altezza della stazione di servizio di Limenella a Padova Ovest, trasportando un panetto di oltre un chilogrammo di cocaina purissima.
Un albanese di 33 anni, regolare in Italia, incensurato e domiciliato in provincia di Bergamo, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il carico sequestrato avrebbe fruttato oltre 100.000 euro sul mercato del dettaglio. L'operazione è scattata nella serata di giovedì 25 giugno, durante i controlli ordinari contro il traffico di droga del territorio attuati dalla polizia di Stato.
Una pattuglia in borghese ha intercettato la vettura e ha deciso di fermarla per una verifica. Fin dai primi istanti, l'automobilista ha mostrato un forte nervosismo e un'insolita fretta di ripartire, senza saper fornire spiegazioni plausibili sui motivi del viaggio o sulle sue destinazioni.
A insospettire ulteriormente i poliziotti sono state anche le vistose fasciature che l'uomo aveva su un braccio e su una mano, giustificate in modo vago come la conseguenza di una presunta aggressione subita nei giorni precedenti da sconosciuti.
Accompagnato in questura per accertamenti approfonditi, il mezzo è stato sottoposto a una perquisizione accurata. L'attenzione degli agenti si è concentrata sul piantone centrale tra i due sedili, che risultava insolitamente bloccato.
Un'analisi tecnica dell'impianto elettrico del veicolo ha infine svelato il trucco: un congegno elettronico collegato a un sistema meccanico di sblocco.
Una volta attivato il dispositivo, il montante si è rimosso, rivelando un doppio fondo nascosto. Al suo interno era custodito il panetto di cocaina, confezionato sottovuoto in un nylon trasparente.
Lo stupefacente, che all'ingrosso ha un valore stimato di circa 30.000 euro, avrebbe triplicato il suo valore una volta immesso sulle piazze di spaccio.
Il 33enne, formalmente residente a Matera, è stato trasferito alla casa circondariale di Padova a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della convalida del provvedimento.
Contestualmente, il questore di Padova, Marco Odorisio, ha immediatamento avviato l'iter burocratico per la revoca del permesso di soggiorno dell'uomo.
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