Si scava nell’ex Olmo per portare alla luce il cuore antico di Ateste

L’intervento è affidato a Comune e Università di Verona. Il 22 e il 29 maggio i cittadini potranno partecipare all’attività

Nicola Cesaro
L’area dell’Olmo dove verranno effettuati gli scavi archeologici
L’area dell’Olmo dove verranno effettuati gli scavi archeologici

Dopo mezzo secolo si torna a scavare nell’area dell’ex Olmo in centro storico, con un chiaro obiettivo: riportare alla luce antiche testimonianze dell’Ateste romana, città all’epoca molto conosciuta e ricca.

Il Comune di Este e l’Università di Verona hanno annunciato nelle scorse ore l’avvio di una campagna di ricerche archeologiche nell’area archeologica All’Olmo, per tutti ex Olmo. La campagna anticipa la riqualificazione dell’intera area, che diventerà presto un parco pubblico.

Con un aspetto destinato a raccogliere sicuramente grande interesse: gli scavi saranno aperti al pubblico, perlomeno in certi momenti. La campagna è possibile grazie alla concessione del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e a un contributo da parte di Fondazione Cariparo.

«Gli scavi mirano a far luce sul Decumano, l’arteria che attraversava la città romana, adiacente a murature molto probabilmente riferibili all’area del Foro, spazio centrale dell’Ateste romana, fulcro della vita urbana socio-politica, religiosa ed economica», spiegano dal Comune. «Le strutture di età romana presenti nell’area erano state precedentemente indagate negli anni Settanta e Ottanta, ma ancora in gran parte da capire».

Gli scavi si terranno dal 4 al 29 maggio e saranno condotte dal Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Ateneo scaligero. Il 22 e 29 maggio i cittadini, gli studenti e i turisti potranno partecipare alle visite guidate gratuite curate dagli archeologi per osservare da vicino i progressi delle indagini e i possibili reperti rinvenuti.

Continuano dal Comune: «Lo scavo precede l’inizio dei lavori di valorizzazione dell’intera area ed è coordinato dalla professoressa Patrizia Basso, che guida un’équipe di archeologi e studenti che saranno impegnati nello studio stratigrafico dell’area».

Conferma la volontà di intervenire sull’area il sindaco Matteo Pajola: «Con questi scavi inizia concretamente la riqualificazione del Parco dell’Olmo, che non sarà soltanto uno spazio verde, ma un vero e proprio centro culturale e sociale. Un luogo dove la storia millenaria di Este dialogherà con la comunità di oggi e di domani, promuovendo cultura, inclusione e senso di appartenenza.

L’area tra via Olmo e via Salute si prepara a diventare un altro luogo simbolo della rigenerazione cittadina, frutto di una visione strategica e sostenibile per il futuro della città, in un periodo storico di grandi trasformazioni per la nostra città».

Aggiunge Beatrice Andreose, assessore alla Transizione ecologica: «Si tratta del primo step del progetto di valorizzazione dell’area Olmo, i cui lavori partiranno entro breve tempo, che consentiranno di restituire alla città un’area importante del centro urbano finora ingiustamente chiusa.

Gli incontri previsti con la scuola e con la comunità sono una preziosa opportunità di conoscenza del passato della nostra città, quando, per secoli, il centro civile era spostato tra l’area dell’Olmo e la zona del quartiere Salute». Per informazioni sulle visite è possibile contattare il Comune allo 0429-61756 o scrivere a c.zorzan@comune. este.pd.it. 

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