Paolo re delle maratone. A 77 anni ne ha corse 104 in tutto il mondo: «E non mi fermerò»
Paolo Sottovia, gioielliere di Conselve, ha gareggiato a Londra e Parigi. Alla Padova Marathon ha vinto il primo posto di categoria over 75

Con la Padova Marathon 2026 Paolo Sottovia, 77 anni, ha collezionato 104 maratone, e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Titolare dell’omonima gioielleria a Conselve, da decenni Sottovia coltiva la passione per la corsa e l’amore per lo sport che lo ha portato a partecipare alle competizioni in tutto il mondo.
«Le mezze maratone non le conta nemmeno», ricorda la figlia Daria, «perché le faceva come allenamento. Finora i chilometri totali percorsi dalle sue gambe sono circa 170 mila, quattro volte il giro del mondo. Ha corso a Londra, New York, Parigi, Pechino e in molte altre città.
A Padova, nonostante il gran caldo, ha conquistato il primo posto nella categoria Sm 75, in 5 ore e 17 minuti. Avrebbe potuto realizzare un tempo inferiore, era allenato per chiudere con circa un’ora di meno, ma il caldo eccessivo gli ha imposto di rallentare negli ultimi chilometri in modo da concludere la gara».
«È un risultato che va oltre il tempo finale», si congratula a nome dell’intera amministrazione comunale, «è il segno concreto di determinazione ed energia. Conselve è fiera di Paolo». Da alcuni anni Sottovia è iscritto al gruppo amatoriale “Conselve Corre” e continua ad allenarsi con passione e costanza.
«Anche in questa ultima gara», continua la figlia, «ha avuto un prezioso supporto dagli amici Fabio, Angelo, Marco Fiorella lungo tutto il percorso. A loro vanno anche i nostri personali ringraziamenti. Il suo periodo d’oro è stato tra il 2003 e il 2007, partecipava anche a 6 maratone l’anno e ha realizzato i suoi tempi migliori.
Le maratone che porta nel cuore sono quelle di Londra del 2005, dove nel 2005 ha realizzato il suo miglior tempo di sempre, 2 ore e 55 minuti, nonostante la pioggia battente degli ultimi chilometri gli abbia rubato 7 minuti.
A San Pietroburgo ha affrontato i crampi peggiori di sempre, per mancanza di acqua lungo il percorso. Papà si commuove ogni volta che ascolta “Momenti di gloria” perché sa cosa vuol dire e quali emozioni si provano nel sentire quelle note all’arrivo, dopo 42 chilometri».
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