Beffa agli alluvionati arriva la tassa sull’acqua

Comitati sul piede di guerra: «La gabella della bonifica è una presa per i fondelli» Il consigliere del consorzio Bacchiglione Brenta Vettorato accusa la Regione

di Andrea Canton

PONTE SAN NICOLO’

Nessuno sconto agli alluvionati. Nelle cassette della posta dei cittadini colpiti dal disastro del novembre 2010, nei giorni scorsi hanno cominciato a far capolino i bollettini per il pagamento del canone del Consorzio di Bonifica Bacchiglione.

Peccato che lo stesso Consorzio, lo scorso 4 ottobre, avesse chiesto alla Regione, da cui dipende, di esentare gli alluvionati, almeno per un anno, dal pagamento. Su tutte le furie Giovanni Vettorato, consigliere del Consorzio e promotore della richiesta. «La Regione, cui spettava l’ultima parola, ha completamente ignorato questa proposta. Capisco che l’acqua uscita dal fiume a Roncajette sia di responsabilità del Genio Civile, mentre la competenza del Consorzio si limiti alle acque interne, ma la Regione avrebbe dovuto, almeno per un anno, sostenere anche simbolicamente queste famiglie che hanno perso tutto». La quota da pagare si calcola in base ai metri quadrati di proprietà, tra terreni, case e fabbricati.

Una “tassa” cancellata nel 2010 che nessuno, l’anno scorso, ha dovuto pagare. «Come Berlusconi aveva promesso il taglio dell’Ici nel 2008 – commenta Vettorato – così Zaia, in campagna elettorale, aveva promesso il taglio del canone del Consorzio». Dopo il taglio l’alluvione, che rese necessario un brusco cambio di rotta, al fine di garantire la sicurezza idrogeologica a partire dai corsi d’acqua interni: «La Regione aveva inizialmente proposto che fossero i Comuni a pagare i Consorzi per le famiglie il cui canone fosse inferiore a 56 euro».

Ma lo stato disastroso delle finanze dei Comuni costrinse la giunta regionale a ripristinare, a partire da quest’anno, la tassa cancellata. Ma che a pagare, già nel 2012, siano anche gli alluvionati, a Vettorato non va proprio giù. A questo, per il consigliere sannicolese, si aggiunge un altro motivo di indignazione: «Gli abitanti del centro storico sono da sempre esentati dal pagamento del Consorzio di bonifica – spiega Vettorato – loro che abitano in quartieri dai quali le acque piovane defluiscono con facilità proprio verso Roncajette». E conclude: «È assurdo che un alluvionato di Ponte San Nicolò, Casalserugo o Bovolenta sia costretto a pagare quello che il proprietario di un appartamento in centro non ha mai pagato. Oltre al danno c’è la beffa».

Sulla stessa linea Anastasia Nariuzzi, alluvionata esponente del comitato di Roncajette: «Vedersi arrivare una bolletta con indicati riferimenti a bonifiche e salvaguardie idrogeologiche dei fabbricati ci pare proprio una presa per i fondelli».

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