La spinta delle imprese della Bassa Padovana: «Ora serve più fiducia»

L’evento promosso da Nem e dedicato ai Distretti ha fatto tappa a Lozzo per fare il punto con le migliori aziende di un’area dove tante realtà d’eccellenza fanno i conti con difficoltà come la scarsa manodopera. E sull’Ai: «Una sfida decisiva»

Eva Franceschini
Un momento dell'evento dedicato al Distretto della Bassa Padovana (foto Piran)
Un momento dell'evento dedicato al Distretto della Bassa Padovana (foto Piran)

La difficoltà nel reperire manodopera è uno dei fattori che preoccupano le imprese della Bassa Padovana che giovedì 25 giugno, nella sede di Lozzo Atestino di Banca Adria Colli Euganei, si sono confrontate nell’evento dedicato alle 100 migliori aziende del territorio, organizzato da Nord Est Multimedia, il gruppo che pubblica il Mattino di Padova.

Le criticità emerse dagli interventi sono state controbilanciate dall’intraprendenza e dalla fiducia verso il futuro, che traspirano dalla storia di ciascuna delle aziende intervenute. Per molte è in effetti difficile trovare anche solo operai generici da formare: «Da noi, il turn over si attesta al 18% e i ritmi di lavoro che abbiamo, determinati dalla produzione a ciclo continuo, spesso non piacciono ai giovani», ha spiegato Daniela Maschio, direttrice finanziaria di De Angeli Prodotti, azienda caratterizzata da altissimi tassi di crescita con sede a Bagnoli di Sopra, produttrice di corde aeree per l’alta tensione e le ferrovie. «Oggi, in azienda, sono presenti 22 nazionalità diverse», ha aggiunto Maschio, «dovremo cambiare il modo di gestire le risorse umane e serve investire sull’insegnamento della lingua italiana».

Ecco le cento migliori imprese della Bassa Padovana
La De Angeli Prodotti di Bagnoli investe nelle energie verdi

Le migliori 100 della Bassa Padovana sono il risultato di una analisi effettuata da Italypost, che ha preso in esame le 2.452 società di capitali del territorio. Ne è emerso un quadro fatto di aziende ben inserite nelle grandi supply chain globali, in diversi settori, con alcuni gruppi di dimensioni rilevati e tante medie e piccole imprese di valore. Mauro Giuriolo, presidente di Banca Adria Colli Euganei, partner di Nem in questa tappa della manifestazione dei Distretti, ha evidenziato: «Le difficoltà che abbiamo scontato in questi mesi sono pesanti, tra inflazione e aumento dei costi energetici. Da parte nostra, abbiamo l’intenzione di essere al fianco delle imprese, altamente performanti e importanti per la crescita dell’intero distretto della Bassa».

Un’iniezione di fiducia è arrivata dall’intraprendenza di diverse imprese. «Stiamo sviluppando diversi progetti e abbiamo investito nella coltivazione di pioppi per poter garantire ai nostri clienti la piena tracciabilità e sostenibilità dei prodotti», ha raccontato Francesco Spigolon, presidente di Spigolon Imballaggi, che costruisce imballaggi in legno per spedizioni su misura, come ad esempio le Ferrari che viaggiano da Maranello verso i clienti in giro per il mondo.

Oppure, la Giancol di Due Carrare: «Siamo nati come produttori di colla per diversi settori, oggi siamo presenti soprattutto nel mondo dell’imballaggio di carta e cartone, per clienti di diverse tipologie», ha detto l’ad Nicola Tognon, spiegando come la ricerca sia necessaria per operare in settori delicati come, ad esempio, l’alimentare. «Quando dialoghiamo con le grandi catene alberghiere sui loro piani di sviluppo in Paesi come l’India, ci dicono che sono intenzionate ad aprire non una o due strutture ma cento», ha detto Enrico Berto, presidente della Berto’s diTribano, specializzata nella produzione di cucine professionali. «Contiamo di continuare a produrre le nostre cucine qui anche per questi mercati, oggi la logistica è estremamente efficiente», ha aggiunto.

E ancora, Mmh Industries, holding che raggruppa oltre alla capostipite HiRef altre otto società, specializzate in prodotti e servizi legati al mondo del condizionamento: «Abbiamo avuto uno sviluppo orizzontale importante e tutte le società vanno sul mercato con competenze ben specifiche definite», ha detto l’ad Alberto Salmistraro. «Abbiamo voluto differenziarci rispetto ai competitor internazionali, scegliendo di non essere generalisti, ma specialisti. Operiamo in un mondo altamente tecnico e questo ci sta portando a tassi di crescita molto importanti».

Esempio di fusione di intenti tra una media impresa nata sul territorio e un gruppo multinazionale è rappresentato da Zapi Industrie Chimiche, produttrice di biocidi, la cui amministratrice delegata, Michela Zambotto, ha sottolineato: «Da azienda commerciale siamo diventati un’azienda di produzione e, nel 2022, abbiamo trovato in Fumakilla, gruppo giapponese conosciuto in Italia per il marchio Vape, un partner che condivide in nostri valori. L’elemento centrale del nostro lavoro è l’investimento in ricerca e sviluppo».

Lorenzo Maniero, ad di True Design, ha raccontato: «Realizziamo elementi di arredo per spazi legati a uffici e retail, quindi tutto ciò che non è residenziale. La fornitura per i clienti contract ha guidato la nostra crescita. Lavoriamo nell’ambito dell’arredo su misura e abbiamo mantenuto la nicchia della poltrona da teatro e auditorium, che ci ha visti protagonisti nel realizzare quelle della Scala di Milano».

L’entusiasmo e la creatività sono gli elementi che guidano l’imprenditoria della Bassa Padovana verso la ricerca di nuove prospettive e Banca Adria Colli Euganei vuole giocare un ruolo di sostegno importante per le aziende del territorio: «La realtà presenta elementi di preoccupazione ma ascoltare gli imprenditori fa bene alla fiducia», ha evidenziato il direttore generale, Tiziano Manfrin. «L’Intelligenza artificiale è un tema fondamentale, ed indispensabile che le aziende si aggiornino su questo aspetto, che potrebbe dar loro un vantaggio competitivo non secondario. Non ci dichiariamo affatto sconfitti, passione e fiducia devono andare di pari passo, per affrontare le sfide future con ottimismo».

 

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