Bus, arrivano le hostess in stazione

PADOVA. La decisione è stata già presa. A partire dal prossimo 16 settembre, giorno in cui entrerà in vigore il nuovo orario invernale del servizio urbano e sub-urbano di BusItalia, per il “rodaggio” delle linee che saranno modificate o rimodificate dopo la sperimentazione estiva, in piazzale Stazione saranno impiegate alcune hostess che avranno il compito di spiegare ai clienti dei bus i nuovi percorsi.
La scelta aziendale, già comunicata ai delegati sindacali, era nell’aria dopo che a giugno scorso, data in cui era entrato in vigore l’orario estivo ancora valido oggi, l’assessore alla Mobilità, Stefano Grigoletto, accusò BusItalia di non aver pubblicizzato a sufficienza i cambiamenti in atto. Intanto non si placano le proteste degli utenti e dei comitati dopo che sono state divulgate, attraverso i sindacati, le prime indiscrezioni sulle ulteriori modifiche previste dal 16 settembre. Attualmente i più arrabbiati sono i cittadini di San Carlo e dell’Arcella in generale, che hanno chiesto un incontro urgente con il sindaco e con l’assessore alla Mobilità.
«Dopo l’addio all’Arcella del 16 (che prima arrivava a San Carlo mentre oggi è limitato alla ferrovia), sembra che anche il 24, proveniente da Padova Sud, si fermerà in stazione e quindi non proseguirà più per Borgomagno, Santissima Trinità, San Bellino e San Carlo» dice l’avvocato Alberto Vitale. «Stiamo raccogliendo firme all’edicola di largo Debussy».
Sul fronte dei lavoratori, invece, ieri mattina una trentina di attivisti di Adl-Cobas, coordinati da Stefano Pieretti e Gianni Boetto, hanno tenuto un sit-in davanti al tribunale in occasione della prima udienza del ricorso, per attività antisindacale, presentato dai Cobas dopo che BusItalia Veneto ha deciso di estrommetterli dalle trattative in corso perché non hanno firmato il contratto nazionale di lavoro degli autoferrontravieri. «Dare voce a tutti i lavoratori non è reato, ma democrazia». Questo il messaggio contenuto dello striscione affisso davanti al Palazzo di Giustizia.
L’udienza, come si prevedeva, è stata rinviata. Quanto al servizio, come annunciato anche dai tre segretari generali di Cgil, Cisl ed Uil (ossia da Christian Ferrari, Sabrina Dorio ed Enrico Di Giuli), per far quadrare i conti BusItalia ha deciso di tagliare mille chilometri. Troppi sostengono anche Legambiente, il Pd, Padova 2020 e il Movimento 5 Stelle e il sindacato di base, Slsl, rappresentato da Fulvio Di Bernardo.
Su turni e salario ieri, dalle 14.30, nella sede di via del Pescarotto, c’è stato un altro incontro tra i delegati delle Rsa e i sindacati del settore con i dirigenti di BusItalia. Si è discusso del cosiddetto “zainetto” e della proposta dell'azienda, guidata da Stefano Rossi ed Andrea Ostellari, di effettuare 52 turni di riposo all’anno e non più 66.
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