Caldo record, impennata di accessi negli ospedali padovani: «Tanti i malori tra gli operai»
Le richieste al pronto soccorso sono passate da 250 a 300. Incremento del 10 per cento per sincope

Cresce la pressione sui pronto soccorso per la torrida emergenza climatica. Al pronto soccorso centrale di Padova gli accessi salgono da 250 a 300 al giorno, con un incremento di circa 50 casi di cui sei legati direttamente al caldo.
Il Suem 118 registra dalle tre alle cinque chiamate in più al giorno, soprattutto per lavoratori esposti all’aria aperta.
A Camposampiero il bilancio del weekend parla di nove episodi di sincope o pre sincope da caldo e un colpo di calore, con accessi in aumento del 10%.
Reparti sotto stress
La direttrice sanitaria dell’Azienda Ospedale Università, Carla Destro, fa il punto sui reparti di emergenza del territorio: «Gli accessi sono leggermente aumentati rispetto a maggio, in particolare al centrale, mentre restano stabili al Sant’Antonio e al pediatrico. Si tratta soprattutto di codici bianchi e verdi, legati non solo alle alte temperature ma anche all’elevata umidità, che aggrava la disidratazione e la difficoltà respiratoria».
Nel dettaglio il pediatrico registra 70 accessi al giorno, il centrale 300 (contro i 250 abituali), il Sant’Antonio 100, mentre il Suem 118 riceve 600 chiamate e gestisce 250 uscite al giorno.
Dei 50 accessi in più al centrale, sei al giorno sono direttamente riconducibili al caldo: gli altri rientrano nella normale stagionalità estiva, tra piccoli traumi da attività all’aria aperta, turismo e fragilità di anziani spesso soli per l’assenza di figli o badanti.
A risentirne sono soprattutto adulti con patologie pregresse che si aggravano col caldo, come gli ipertesi, o vittime di colpi di calore per l’esposizione prolungata al sole, oltre a chi lavora all’aperto: non solo cantieri, ma anche campagne, autolavaggi e mercati rionali.
La provincia
A fare il punto sulla situazione nelle strutture ospedaliere della provincia è anche l’Usl 6: «Al pronto soccorso di Camposampiero abbiamo registrato nove casi tra sincopi e principi di svenimento dovuti alle alte temperature, oltre a un colpo di calore che ha colpito un giovane, tuttora in osservazione.
In generale, gli accessi sono aumentati del 10% rispetto ai weekend passati; persino un operatore sanitario ha accusato un malore mentre effettuava un trasporto ed è stato accompagnato al presidio di Cittadella.
La situazione è stata impegnativa anche negli altri pronto soccorso: in quello degli Ospedali Riuniti Padova Sud, diretto da Roberta Volpin, abbiamo assistito due persone colpite da sincope termica, un camionista e una donna che stava lavorando nei campi, mentre a Piove di Sacco a finire in ospedale è stato un operaio stradale. Dopo essere stati reidratati, sono stati tutti dimessi».
Alla Casa di cura di Abano Terme si registra una ventina di accessi in più rispetto alla norma, che porta gli ingressi a 110 persone al giorno. Il fenomeno riguarda in particolare gli anziani.
I consigli
Destro invita a seguire le indicazioni del ministero della salute: «Evitare le ore più calde per spesa e attività fisica, usare correttamente tende e aria condizionata senza sbalzi termici, favorire i deumidificatori, bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno limitando alcol e caffè, privilegiare cibi leggeri, frutta e verdura, rispettare la catena del freddo e indossare abiti in fibre naturali. Evitare gli spostamenti in auto nelle ore più calde, areando l’abitacolo e senza mai lasciare incustoditi neonati, anziani o animali».
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