Campiello 2014, questa sera il vincitore

Un po’ di mondanità, l’ufficialità della cerimonia, qualche risata, la tensione per il risultato, i libri e la letteratura. Questi gli ingredienti, non necessariamente in ordine di importanza, della serata finale che stasera chiuderà, alla Fenice, l’edizione 2014 del Premio Campiello. Cominciamo dai libri. I cinque finalisti sono Mauro Corona con “La voce degli uomini freddi” (Mondadori), Giorgio Falco con “La gemella H” (Einaudi), Giorgio Fontana con “Morte di un uomo felice” (Sellerio), Fausta Garavini con “Le vite di Monsù Desiderio” (Bompiani) e Michele Mari con “Roderick Duddle” (Einaudi). Saranno loro ad attendere il momento finale, quello in cui i voti dei trecento giurati popolari saranno resi pubblici. E può succedere di tutto. Nel passato c’è stato anche un ex-aequo.
Come dice Roberto Zuccato, Presidente di Confidustria Veneto, l’associazione che 52 anni fa ha creato il Premio, il vincitore deve essere «espressione non solo di un ristretto club di addetti ai lavori» perché «solo i lettori mantengono vivi i libri».
A condurre la serata, cercando di intrattenere e di tenere in vita la suspense saranno come lo scorso anno Geppi Cucciari e Neri Marcorè, chiamati, assieme al cantante Renzo Rubino, a mettere insieme istituzione e creatività. Se il mix funzionerà chi non sarà alla Fenice potrà verificarlo su “La 7” mercoledì in seconda serata.
In mattinata intanto al Museo Correr alle 11 incontro con gli autori finalisti; verrà presentato il Premio Fondazione Campiello assegnato quest’anno a Claudio Magris e verrà comunicato il vincitore del Campiello giovani, destinato agli studenti delle scuole superiori.
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