Lite tra nigeriani a Padova, spunta un coltello a serramanico
Violenza nella notte in via della Croce Rossa. La vittima ha chiamato i carabinieri, guidandoli nell’individuazione del presunto responsabile. In tasca il denunciato aveva anche della droga

Si è conclusa con una denuncia per porto abusivo di armi e detenzione di stupefacenti la violenta lite scoppiata poco dopo la mezzanotte di sabato 6 giugno in via della Croce Rossa a Padova.
Un uomo di 43 anni è stato bloccato dai carabinieri del Radiomobile dopo aver minacciato in strada un connazionale con un coltello a serramanico. A far scattare l'intervento dei militari è stata la stessa vittima che ha allertato il 112, consentendo alla pattuglia di rintracciare l'aggressore ancora sul posto con l'arma e 12 grammi di hashish in tasca.
I fatti si sono consumati nel cuore della notte, quando un giovane nigeriano residente nel Veneziano si è trovato ad affrontare l'improvvisa reazione del quarantatreenne. Trovandosi in una situazione di evidente pericolo, la vittima è riuscita a mantenere il controllo e a contattare la centrale operativa dell’Arma. Al telefono ha descritto con precisione la posizione e la dinamica di quanto stava accadendo, sollecitando l'invio immediato di una pattuglia per evitare che la situazione potesse degenerare.
La tempestività della segnalazione ha permesso a un equipaggio della Radiomobile, già in zona per i quotidiani servizi di controllo del territorio, di raggiungere via della Croce Rossa in una manciata di minuti. Sul posto, i militari hanno preso contatto con il richiedente. Il giovane, dopo aver riassunto brevemente l'accaduto ai carabinieri, ha indicato l’aggressore che si trovava ancora a poca distanza, convinto forse di aver già chiuso la questione.
I carabinieri hanno quindi raggiunto il quarantatreenne, un nigeriano residente a Padova e già noto agli archivi delle forze dell'ordine per precedenti di polizia.
Durante le fasi di identificazione, l'atteggiamento dell'uomo ha subito destato sospetti: continuava infatti a mantenere la mano destra infilata nella tasca dei pantaloni, come a voler nascondere qualcosa o a proteggerne il contenuto. Un movimento che ha spinto i militari ad approfondire il controllo con una perquisizione sul posto. L'intuizione della pattuglia si è rivelata fondata. Dalla tasca destra è spuntato il coltello a serramanico utilizzato poco prima per intimidire il connazionale: un'arma bianca della lunghezza complessiva di 18 centimetri, dotata di una lama da 7,5 centimetri.
L'ispezione è stata estesa anche al resto degli indumenti e, all'interno della tasca sinistra, i carabinieri hanno rinvenuto un pezzo di hashish del peso di circa 12 grammi. Droga e coltello sono stati immediatamente sequestrati e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Per il quarantatreenne, una volta condotto in caserma per le formalità di rito, è scattata la denuncia in stato di libertà. L'uomo dovrà ora rispondere delle ipotesi di reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
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