Picchia la moglie con un manico di scopa, 50enne arrestato a Padova
L’uomo sorpreso mentre aggrediva la consorte in casa, la polizia allertata da una vicina che ha sentito le urla. Il 50enne ha sfondato con un calcio il finestrino dell’auto della polizia, la donna dimessa con trenta giorni di prognosi

Si sono aperte le porte del carcere Due Palazzi per un tunisino di 50 anni, arrestato dalla polizia nella serata di sabato 13 giugno nel quartiere Arcella a Padova. L'uomo è stato bloccato in flagranza all'interno della propria abitazione mentre aggrediva violentemente la moglie, una donna padovana di 56 anni, colpendola a calci, pugni e con un manico di scopa spezzato per motivi di gelosia.
Per il cinquantenne, già gravato da numerosi precedenti specifici, è scattata la procedura d'urgenza del Codice Rosso per maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, mentre il questore Marco Odorisio ha già disposto l'avvio della revoca del permesso di soggiorno.
A far scattare l'intervento degli agenti, intorno alle 20, è stata la chiamata al 113 da parte di una residente della zona, allarmata dalle disperate grida d'aiuto che provenivano dall'appartamento dei vicini di casa. Due pattuglie si sono precipitate sul posto in pochi minuti. Una volta davanti alla porta d'ingresso, i poliziotti hanno avvertito chiaramente i pianti della vittima e i rumori dell'aggressione ancora in corso, decidendo di fare immediata irruzione nei locali.
All'interno dell'alloggio, lo scenario era quello di un vero e proprio pestaggio: la donna si trovava seduta a terra in lacrime, mentre il compagno, in evidente stato di alterazione psicofisica, stringeva ancora in mano un oggetto di legno. Alla vista delle divise, l'uomo ha tentato prima di sbarrare l'accesso chiudendo il portone e poi si è scagliato contro gli agenti brandendo il bastone per cercare di allontanarli.
Una volta immobilizzato con non poca fatica, il cinquantenne è stato fatto salire sulla vettura di servizio. La sua furia è proseguita però anche durante il tragitto verso gli uffici di piazzetta Palatucci, dove l'uomo ha infranto a calci il finestrino posteriore della gazzella.
Nel frattempo, i poliziotti della seconda Volante rimasti sul posto hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, richiedendo l'arrivo urgente di un'ambulanza del 118. Trasportata in ospedale, la 56enne è stata dimessa nella notte con una prognosi di 30 giorni a causa di contusioni multiple e della frattura di una costola.
I successivi accertamenti e i rilievi effettuati nell'appartamento, dove sono stati trovati mobili rovesciati e il manico di scopa spezzato in due, hanno confermato come la violenza fosse esplosa subito dopo il rientro a casa della donna da alcune commissioni. Secondo quanto ricostruito, non si è trattato di un episodio isolato, ma dell'ennesimo capitolo di una lunga serie di vessazioni sia fisiche che verbali.
L'uomo, in Italia dal 2002 e regolare sul territorio nazionale, era già noto alle forze dell'ordine per reati legati allo spaccio di stupefacenti, all'immigrazione clandestina e, in particolare, per passati episodi di maltrattamenti e resistenza. Oltre al trasferimento in carcere, la gravità del caso ha spinto il questore ad attivare immediatamente l'Ufficio Immigrazione per ritirargli i documenti di soggiorno e la Divisione Anticrimine per l'applicazione di adeguate misure di prevenzione personale.
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