Sui Colli euganei ecco la cavalletta gigante predatrice
Documentata per la prima volta la presenza della “Saga pedo”, una delle specie di insetti più rare, protette e affascinanti d’Europa. Può raggiungere fino a 12 centimetri. La scoperta del Museo Esapolis e dalla Butterfly House di Montegrotto Terme

Una scoperta che profuma di eccellenza scientifica e di orgoglio territoriale illumina i Colli Euganei. Nel cuore del Parco Colli è stata documentata per la prima volta la presenza della “Saga pedo”, la cavalletta gigante predatrice, una delle specie di insetti più rare, protette e affascinanti d’Europa.
Un ritrovamento di straordinario valore naturalistico, frutto di un lungo lavoro di ricerca e monitoraggio condotto dal Museo Esapolis della Provincia di Padova e dalla Butterfly House di Montegrotto Terme, Butterfly Arc, con il coordinamento del ricercatore Enzo Moretto e la collaborazione di Luis Alessandro Guariento e Davide Apolloni.
La scoperta è avvenuta sul pianoro del Mottolone, ad Arquà Petrarca, un’area già nota per le sue praterie aride, i cosiddetti vegri, ecosistemi di grande pregio ambientale. Le prime osservazioni risalgono al luglio 2023, quando alcuni esemplari sono stati individuati e documentati, anche attraverso le immagini del documentario “Il Microcosmo dei Colli Euganei”. Le ricerche sono proseguite nel 2024 e nel 2025, consentendo di osservare numerosi individui, sia adulti sia giovani, e di seguire l’andamento delle diverse generazioni.

La “Saga pedo” colpisce per le sue dimensioni eccezionali, può raggiungere i 10, talvolta 12 centimetri di lunghezza, e per il caratteristico colore verde chiaro che le permette di mimetizzarsi perfettamente tra l’erba. Non si tratta di una nuova specie, ma della prima segnalazione ufficiale nei Colli, un dato che assume un peso scientifico enorme considerando che, nonostante decenni di studi e frequentazioni dell’area, nessuno ne aveva mai certificato la presenza prima d’ora.
«È una specie scoperta qui nel 2023, sul Mottolone, e da allora l’abbiamo monitorata con continuità» conferma Enzo Moretto, «è un animale molto grande, particolare e fortemente protetto a livello internazionale, rientra nella Direttiva Habitat. Abbiamo seguito la popolazione e le diverse generazioni fino allo scorso anno e questo ci ha permesso di scrivere un lavoro scientifico importante. Dopo tanti anni di ricerche nel Parco, è significativo che siamo stati i primi ad accorgerci della sua presenza e a studiarne anche aspetti del comportamento mai descritti prima per altre popolazioni».
La rilevanza della scoperta è molteplice. La “Saga pedo” è infatti tutelata dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea, e la sua presenza rappresenta un vero e proprio indicatore ambientale, capace di confermare l’altissimo valore biogeografico dei Colli Euganei. «Non solo» appunta Moretto, «il ritrovamento rafforza il ruolo delle praterie aride euganee come habitat di eccellenza e consolida l’immagine del Parco come rifugio di biodiversità, fondamentale per la conservazione di specie rare e minacciate.
La scoperta è stata ufficialmente pubblicata nel dicembre 2025 sulla rivista internazionale “Biodiversity Journal”.
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