Gioielli e abbigliamento bimbi, aperti due nuovi negozi in centro
Il commercio che vive in centro storico. In via Emanuele Filiberto ecco Apm Monaco, catena di gioiellerie nota in tutto il mondo. In riviera c’è L’Orso Bruno, brand padovano per l’abbigliamento dei piccoli

Non solo chiusure – che pure spesso sono temporanee –, ma in città, da qualche tempo a questa parte, si registrano anche diverse nuove aperture. È sufficiente fare una passeggiata per il centro: in questi giorni stanno per aprire due nuovi negozi. Uno è quello che si trova in via Emanuele Filiberto tra Soeur e Nespresso e l’altro in riviera Ponti Romani, all’incrocio con via Anghinoni.
Il primo arriva da Montecarlo e si chiama Apm Monaco, gioielleria nota in tutto il mondo. Il secondo è un marchio padovano nato nel 1998 e si chiama L’Orso Bruno: va ad occupare, con quattro vetrine, gli spazi di Jungla.

Apm Monaco è stata fondata nel 1982 nella capitale di Montecarlo da Ariane e Philippe Prette, mamma e figlio. È un brand che ha 2.300 lavoratori nei siti produttivi e 500 negozi in tutto il mondo.
L’Orso Bruno, invece, è un marchio specializzato in abbigliamento per bambini da 0 a 14 anni, un negozio di nicchia.
Le due attività commerciali trovano la piena soddisfazione anche del presidente Confcom: «Per il commercio e per l’abbigliamento in genere questo è un momento positivo», osserva Patrizio Bertin, «sono segnalate nuove aperture non solo a Padova, ma anche in numerosi paesi della provincia. Ad esempio ad Abano e a Cittadella. Un momento favorevole nonostante i cantieri ancora aperti delle nuove linee del tram e la cronica carenza di parcheggi. Le due imminenti aperture, tra l’altro, rappresentano uno stimolo concreto per i giovani che intendono aprire negozi di vicinato. Le nuove aperture sono dovute anche al fatto che oggi Padova è ridiventata, anche grazie al progetto Patrimonio Unesco, la capitale del commercio dell’intero Nordest. Tanti nuovi negozi e locali pubblici che aprono perché mai come oggi la nostra città è attrattiva sia dal punto di vista culturale che turistico. Naturalmente, per far crescere ulteriormente il commercio sia a Padova che in provincia è doveroso puntare sulla qualità e sulla professionalità e saper fare squadra con una fattiva collaborazione tra le associazioni di categoria e l’amministrazione, come pure con gli altri Comuni della provincia».
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