«Danno d'immagine e materiale risarcimento di 187 mila euro»

La sede dell’Ascom
Un danno d'immagine e un danno materiale. L'avvocato di parte civile Monica Cornaviera che assiste l'Ascom divide in due parti il risarcimento chiesto ai tre imputati Gianfranco Chiesa, Luigi Vianello e Paolo Toniato. «Abbiamo scelto una cifra simbolica per il danno di immagine che in sede penale è sempre molto complicato stabilire - spiega l'avvocato - Gli associati Ascom sono circa 12 mila e per ognuno abbiamo chiesto la somma di 10 euro per un totale di 120 mila euro». Per Monica Cornaviera «c'è stato un danno alla reputazione dell'associazione che ogni giorno si confronta con il mondo economico padovano, ma soprattutto la gestione arbitraria, dispotica e a fini personali dei tre imputati, ha creato una sfiducia diffusa fra gli associati che inoltre si sono sentiti in un certo qual modo defraudati dalla triade della vecchia gestione. Nessuno di chi paga la quota associativa avrebbe mai pensato che i suoi soldi finivano in cene, costosi regali, crociere e talassoterapie per le mogli dei dirigenti». Oltre al danno d'immagine la parte civile ha poi avanzato la richiesta del danno patrimoniale di 67.667 euro. «Che non è altro che il totale dei soldi di tutti gli episodi contestati, sia quelli per cui viene richiesta una condanna penale, sia per quelli prescritti, sia per quelli su cui c'è insufficienza di prove - spiega Monica Cornaviera - Il pubblico ministero per gli episodi prescritti e per quelli dove non si è riusciti a trovare prove sufficienti ha parlato comunque di mala gestione». Oltre al processo penale è in corso anche un contenzioso civile per il risarcimento del danno. «È chiaro che se il giudice accoglierà la tesi della mala gestione o meglio condannerà i tre imputati, la causa civile sarà a una svolta decisiva». (fr.pat.)
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