Il padovano Davide Bosello finalista al Premio Calvino 2026

Lo scrittore padovano è tra i dodici finalisti selezionati su 1.251 candidature. Il verdetto sarà al Salone del Libro di Torino il 16 maggio: fino al 26 aprile è aperto anche il voto popolare online

Davide Bosello
Davide Bosello

C’è un nome padovano che sta scalando le vette della narrativa nazionale: Davide Bosello è tra i dodici finalisti del Premio Calvino 2026. Un risultato straordinario se si considera che il Calvino è unanimemente considerato il più importante trampolino di lancio per la nuova letteratura italiana, secondo per prestigio solo ai colossi Strega e Campiello.

Il racconto di Bosello, intitolato “Piccoli aggiustamenti strutturali”, è riuscito a superare una selezione durissima: sono stati ben 1.251 gli autori che hanno risposto alla call “Racconti di inquietudine”, promossa dal Premio Calvino in collaborazione con la rivista L’Indice dei Libri del Mese e il Book Pride di Milano. Bosello è l’unico rappresentante del territorio a essere entrato nella rosa dei dodici finalisti che si contenderanno il titolo.

Un profilo internazionale

A differenza di molti esordienti, Davide Bosello vanta già un curriculum che guarda oltre i confini nazionali. Già finalista al prestigioso Trofeo RiLL 2025, la sua scrittura ha varcato la frontiera polacca, venendo tradotta e pubblicata sulla storica rivista “Nowa Fantastyka”, un punto di riferimento per la narrativa speculativa e di genere a livello europeo.

La sfida del voto popolare

Mentre cresce l’attesa per il verdetto della giuria tecnica – che vede tra i giurati nomi di spicco come Monica Acito e Franco Pezzini – la partita è apertissima sul fronte della Giuria Popolare. In questi giorni, e fino a domenica 26 aprile, la parola passa anche ai lettori tramite la votazione online sul sito de L'Indice, ultimo decisivo step prima del verdetto.

L'appuntamento per scoprire se Davide Bosello riuscirà a portare un pezzo di Padova sul gradino più alto del podio letterario è fissato per sabato 16 maggio, sotto i riflettori del Salone del Libro di Torino.

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